Il Tirreno

Pisa

«Intitoliamo a Ciccone un luogo della città»

La proposta di serfogli per ricordare la scienziata 

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pisa. Una storia poco conosciuta ma che, grazie al nuovo libro di Simona Lo Iacono (“la Tigre di Noto”, in libreria in questi giorni) è stata riporta, dopo molti anni, alla luce.

«Su “La Lettura”, supplemento del Corriere della Sera, del 9 maggio scorso – così scrive il consigliere Andrea Serfogli (Pd) in una lettera al sindaco di Pisa, Michele Conti – è stata annunciata la prossima uscita de “la Tigre di Noto”, l’ultimo libro di Simona Lo Iacono. Il titolo di questo articolo “Nel 1944, a Pisa, Anna Maria Ciccone, salvò da sola l’Istituto di Fisica dalla razzia tedesca” fa riferimento al coraggio di questa scienziata che, da sola, riuscì a salvare, come si può leggere nella sinossi del volume, dei preziosi testi ebraici della biblioteca dell’Università della nostra città dai nazisti che volevano requisirli e distruggerli».

«Si racconta la storia di Anna Maria Ciccone, una donna e una scienziata che visse in un’epoca che le fu ostile, un tempo di ostinati pregiudizi e barbarie totalitarie. Nata a Noto nel 1891, partì dalla sua Sicilia e arrivò a Pisa poco prima che scoppiasse la Grande Guerra per studiare fisica: unica donna del suo corso. Insegnò poi per molti anni alla Scuola Normale. Una storia poco conosciuta che merita, a mio avviso, invece, il giusto riconoscimento».

Da qui la richiesta di Serfogli al sindaco Conti di dedicare «a questa coraggiosa scienziata, un luogo significativo della nostra città». —

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