Il Tirreno

Pisa

vandali a marina di pisa 

Ristorante danneggiato «Nessuna solidarietà dalla classe politica»

Donatella Lascar

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marina di pisa. Per i titolari del ristorante “Testa e Lische”, Giovanni Pagan (nella foto), Maurizio Tommasoni ed Elisa Orsetti, la felicità per la riapertura è durata poco. Per due notti consecutive la veranda esterna del loro locale, è stata presa d’assolto da dei vandali. Il motore della tenda principale è stato rotto e la tenda è stata tirata su a forza, in entrambe le serate di scorribanda, gli autori degli atti vandalici hanno spento sigarette sui tavoli, sulle sedie e hanno bruciato un paio di tavolini, ma la prima sera sono andati oltre, hanno orinato all’interno della veranda.

«La botta però – racconta Pagan –, l’abbiamo presa la seconda mattina che abbiamo trovato di nuovo la veranda vandalizzata. Con il lockdown abbiamo accumulato tanti problemi come indebitamento, pagamenti dei costi fissi e avere anche il pensiero dei vandali è troppo. Noi ci preoccupiamo di chiudere in tempo per rispettare il coprifuoco, di fare tutto secondo le normative e poi, invece, ci sono persone a cui di tutto questo non importa niente. La tenda danneggiata è costata 16mila euro e l’ultima rata scade proprio nei prossimi giorni e ora siamo in attesa di sapere quanto costerà riparare o sostituire il motore». Pagan però, si è fatto anche un’idea personale sulla vicenda e secondo lui, oltre a trattarsi di qualcuno del litorale, il fatto che il ristorante si trovi a pochi metri dalla caserma dei carabinieri, è qualcosa che stimola la fantasia dei vandali come se questo li inducesse ad ingaggiare una sfida con le forze dell’ordine e aumentasse la loro adrenalina. Questo, secondo Pagan, si spiegherebbe anche dal fatto che ai vandalismi non sono seguiti i furti. «Devo comunque elogiare i carabinieri perché – riprende –, malgrado le poche forze che hanno a loro disposizione, cercano di essere sempre presenti tanto che, a seguito della seconda incursione notturna, nelle notti seguenti hanno fatto un monitoraggio più stretto ma non si è visto nessuno. Voglio sottolineare che abbiamo ricevuto centinaia di messaggi di solidarietà sia dagli altri commercianti sia dai cittadini, ma neanche uno dalla classe politica sia di destra che di sinistra». Aggiunge la presidente del Centro Commerciale Naturale di Marina Simona Rindi: «Non è stato ancora abolito il coprifuoco e già succedono queste cose. Prima di vandalizzare la veranda del “Testa e Lische”, hanno preso a pedate la serranda del mio negozio. Serve sicurezza, ma non a parole. Un’attività che ha riaperto da poco non può ritrovarsi a subire una cosa del genere». —

Donatella Lascar

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