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Pisa

l’inchiesta della finanza 

Soldi spariti, l’economa indagata offre casa per lo sconto di pena

Federico Lazzotti
Soldi spariti, l’economa indagata offre casa per lo sconto di pena

L’impiegata del Comune di Collesalvetti fu arrestata nel mese di gennaio In dieci anni avrebbe preso 659mila euro dalle casse pubbliche  

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Federico Lazzotti

pisa. Francesca Gagliardi, l’ex economa di Collesalvetti residente a Pisa, arrestata nel gennaio scorso con l’accusa di aver rubato quasi 700mila euro in dieci anni «per comprare e giocare», torna in Comune. Ma stavolta lo fa per chiedere, attraverso i suoi avvocati, un accordo con l’amministrazione: donare la casa della mamma per risarcire il danno all’amministrazione e così avere uno sconto al processo che si aprirà a giugno.

L’obiettivo della donna, tradotto dal giuridichese, è contenuto nella comunicazione inviata (e dunque formalizzata) dal capogruppo del Partito democratico Gabriele Cantù ai colleghi nel documento in cui viene convocata la “commissione consiliare d’indagine”. Nel testo viene spiegato l’ordine del giorno della riunione. «Atto di indirizzo. Proposta – si legge – di cessione gratuita di diritti reali su beni immobili a favore del Comune di Collesalvetti. Proposta relativa alla eventuale definizione ex articolo 444 del codice di procedura penale a carico di soggetto imputato del reato di cui all’articolo 314 del codice penale».

Dietro a queste serie di numeri c’è la strategia difensiva dell’ex dipendente, licenziata nell’ottobre di due anni fa per giusta causa, che i suoi avvocati stanno cercando di pianificare da mesi. L’obiettivo – confermano più fonti a Il Tirreno – è quello di arrivare davanti al giudice avendo già risarcito il Comune e quindi essendo nella condizione giuridica – il reato che le viene contestato è quello di peculato aggravato – di chiedere il patteggiamento. Una mossa che in caso di condanna le permetterebbe di avere uno sconto di un terzo sulla pena finale.

Ma dentro a quella proposta ci sono un paio di cavilli. Intanto la Finanza, che ha condotto le indagini, nei mesi scorsi aveva sequestrato sia la casa di proprietà dell’ex economa che un quarto dell’abitazione della mamma (entrambe nel comune di Pisa) e i soldi trovati nel conto corrente della donna. Bene che però non coprono per intero il danno. Ecco perché gli avvocati hanno proposto al Comune di Colle come risarcimento la cessione anche dei tre quarti restanti della casa della mamma, ma lasciando alla Gagliardi l’usufrutto dell’immobile per tutta la vita.

«Si tratta – spiega Cantù – di una sorta di nuda proprietà che il Comune dovrebbe alienare. Premesso che la decisione deve essere discussa in consiglio comunale ad oggi vedo due problemi: l’amministrazione non può vedere l’immobile sequestrato perché non è possibile accedervi e deve anche capire che tipo di manutenzione effettuare sugli immobili che dovrebbe accollarsi».

Ma il Comune sta valutando con il suo ufficio legale anche la possibilità di costituirsi parte civile nel processo anche nei confronti di Franco Ferini, 50 anni, massese di nascita ma residente a Pisa, accusato di fare da collegamento tra la Gagliardi e alcuni spacciatori di droga. In altri termini la donna avrebbe consegnato buona parte di quel di denaro al cinquantenne per la droga. —© RIPRODUZIONE RISERVATA



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