La manifestazione
Handling, Enac alza la voce: «C’è da evitare il monopolio»
Le prescrizioni dettate in vista della possibile vendita: «Occorre una gara per assegnare una parte delle attività oppure la cessione di ramo d’azienda»
PISA. «Se l'operazione di vendita si concretizzerà, si rileverebbe la riconducibilità delle due società alla stessa proprietà aprendo due possibili scenari: una gara per assegnare una parte delle attività o la cessione di ramo d'azienda di una delle società attualmente operanti negli aeroporti toscani».
Non è l'imposizione di uno stop, ma sono le “prescrizioni” dettate dall'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac) all'operazione di possibile cessione di Toscana Aeroporti Handling, il ramo d'azienda di Toscana Aeroporti addetto a tutte le attività di terra negli scali di Pisa e Firenze (oltre 450 lavoratori impiegati) finito nel mirino di Consulta, gruppo romano che sostenuto da una cordata di imprenditori lo scorso marzo ha presentato un'offerta d'acquisto in corso di valutazione da parte della spa aeroportuale toscana. La possibile cessione del settore handling di Toscana Aeroporti porterebbe però Consulta ad operare in regime di monopolio, lo stesso evitato due anni fa quando la società romana è diventata competitor di Toscana Aeroporti Handling sfruttando la liberalizzazione del settore. Un processo che ha permesso a Consulta, operante principalmente negli scali di Ciampino e Fiumicino, di stringere accordi diretti con le compagnie aeree arrivando a gestire meno del 10 per cento delle attività negli aeroporti di Pisa e Firenze.
L'eventuale acquisto del ramo d'azienda di Toscana Aeroporti porterebbe Consulta a diventare monopolista del comparto negli scali toscani, contravvenendo alle normative comunitarie. Scenario non possibile per Enac che, a seguito delle richieste di chiarimento poste dalla seconda commissione di controllo e garanzia del Comune di Pisa, ha tracciato due possibili percorsi. «Al fine dei princìpi concorrenziali, la proprietà dovrà scegliere quale delle due società di handling potrà proseguire la sua attività presso ciascuno dei due aeroporti e, conseguentemente, dovrà essere indetta una procedura di gara per la selezione dell'handler per la copertura del posto vacante – scrive l'Enac alla commissione consiliare –. Diversamente, Consulta potrebbe cedere ad un altro soggetto il proprio ramo aziendale attualmente operante sugli aeroporti».
Due scenari che l'ente per l'aviazione civile ha ribadito ieri mattina anche nel corso di un incontro con i rappresentanti sindacali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Usb. «Con la vendita del comparto handling di Toscana Aeroporti a Consulta si determinerebbe uno scenario legalmente non sostenibile – accusa Ciccio Auletta, capogruppo di Diritti in comune –, la cui soluzione sarebbe un'ulteriore gara o una cessione del proprio ramo d'azienda da parte di Consulta. Insomma, un nuovo spezzatino con l'ingresso di almeno un altro soggetto, in un meccanismo in cui le tutele e le garanzie occupazionali e salariali per le centinaia di lavoratori coinvolti sarebbero ancora più a rischio».
Per portare a termine l'operazione di acquisto di Toscana Aeroporti Handling, Consulta avrebbe già preso in considerazione l'ipotesi di cedere il ramo aziendale operante negli scali toscani. —
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