Gioco
Vaccini a Cisanello, la somministrazione supera quota 62mila
PISA. Una catena di montaggio, con l’obiettivo nei mesi di potenziare sempre di più la risposta vaccinale, in base alle forniture e alle disposizioni nazionali e regionali.
È il modello organizzativo che l’Azienda ospedaliero universitaria pisana ha messo in piedi all’ospedale di Cisanello sin dalla fine dello scorso dicembre per cominciare una poderosa campagna vaccinale che conta, a martedì 25 maggio, 62.044 vaccinazioni, di cui 37.038 prime dosi e 25.006 richiami.
Un modello che impiega farmacisti per la preparazione delle dosi, medici, infermieri, operatori socio-sanitari, coordinatori, tecnici, amministrativi addetti all’accettazione oltre al team di emergenza, predisponendo di volta in volta il numero di ambulatori necessari a garantire i volumi di attività settimanalmente previsti.
Nei mesi sono cambiate anche le sedi vaccinali, compatibilmente con l’andamento della pandemia e l’utilizzo degli ambulatori all’interno dell’ospedale.
Si è partiti dall’Edificio 3 con il V-Day del 27 dicembre scorso e, nelle settimane successive, con 14 ambulatori paralleli e una media di circa 900 vaccini al giorno, si è completata la somministrazione del Pfizer sulle categorie individuate dal ministero e dalla Regione (personale ospedaliero e a vario titolo operante in ospedale) per poi passare alle categorie estremamente vulnerabili, ossia i pazienti già in carico alle strutture ospedaliere per varie patologie, che sono stati contattati dagli specialisti e vaccinati con le dosi di Moderna all’Edificio 2A di Cisanello.
A metà aprile l’Aoup aveva già somministrato 20.469 prime dosi e 15.043 richiami, mettendo un proprio ambulatorio anche a disposizione dei medici di medicina generale per vaccinare gli ultraottantenni.
Nel frattempo erano stati attivati anche gli ambulatori all’Edificio 1 per i richiami per poi centralizzare tutta l’attività all’Edificio 30 C dove sono attualmente attivi 8 ambulatori con una frequenza che ha raggiunto i 1.000 vaccini al giorno.
In questi mesi è stato anche organizzato un corso di formazione in 14 edizioni, rivolto al personale sanitario (medici, infermieri, operatori socio-sanitari) per garantire la massima sicurezza del servizio, con i professionisti opportunamente formati e periodicamente aggiornati sulle emergenze legate alla pratica vaccinale. —
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