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Scossone in giunta, Di Maio esclude Guelfi «È venuto meno il rapporto di fiducia»

Scossone in giunta, Di Maio esclude Guelfi «È venuto meno il rapporto di fiducia»

Il sindaco ritira le deleghe all’assessore al bilancio: nessuna questione politica, ma diverse vedute sull’amministrazione

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SAN GIULIANO. Deleghe revocate. Scossone nella giunta comunale di San Giuliano Terme. «Mancata fiducia», così il sindaco Sergio Di Maio annuncia e motiva la sua decisione, con relativo provvedimento, nei confronti dell’assessore al bilancio Carlo Guelfi. Un’esperienza comune di sette anni nella giunta termale che si chiude con un’ordinanza sindacale di revoca dell’incarico pubblicata ieri mattina. A conclusione di una settimana di confronti e scambi di idee, anche aspri, «in cui sono emerse visioni differenti sul piano amministrativo», dice Di Maio. Dunque, nessun caso politico.

«Sono stati giorni difficili e mi sono confrontato a lungo con le forze politiche di maggioranza – racconta il sindaco –. Ma alla fine la decisione è stata inevitabile. Con Carlo Guelfi, che pure ringrazio per il lavoro svolto fino a oggi, si è interrotto il necessario rapporto di fiducia che deve legare il sindaco a un suo assessore».

«Desidero precisare – aggiunge Di Maio – come all’origine della revoca delle deleghe di Guelfi non vi sia alcuna questione politica, tantomeno con la maggioranza, che è stata informata e con la quale ho condiviso la decisione, quanto piuttosto una semplice divergenza di vedute dal punto di vista amministrativo. Dopo sette anni di intensa e proficua collaborazione quotidiana sono cose che possono accadere. Non mi sento di aggiungere altro a un passaggio doloroso, ma necessario».

Unisce determinazione e dispiacere, il sindaco nel comunicare la sua decisione. «Lo strappo è recente – conferma –, gli avevo dato una settimana per rivedere alcune sue posizioni, ma questo non è avvenuto. Non c’è stato un episodio particolare, però per ripristinare le giuste condizioni di lavoro amministrativo ho dovuto prendere questa decisione.

Dell’esigenza di recuperare serenità nella squadra di governo viene fatto accenno anche nell’ordinanza sindacale. «Pur riconoscendo l’impegno profuso, il lavoro svolto ed i risultati raggiunti», il manifestarsi di «divergenze in ordine alla gestione di attività amministrative» ha fatto «venir meno il rapporto fiduciario che deve contraddistinguere il rapporto tra sindaco e assessore», scrive Di Maio nell’atto di revoca, e «conseguentemente sono venute meno le condizioni necessarie a garantire la serena e proficua prosecuzione del mandato amministrativo nel primario interesse della comunità».

Le deleghe di Guelfi (bilancio, economato e politiche fiscali, rapporti con società partecipate) al momento sono state riprese dal sindaco stesso. «Il posto ora libero in giunta non resterà vuoto – sottolinea Di Maio – ma mi prendo un po’ di tempo per fare alcune valutazioni che riguardano sia il profilo di quello che sarà il nuovo assessore che la ripartizione delle deleghe conseguente a questo cambiamento». —

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