Il Tirreno

Pisa

il turismo in città 

Ripartenza al rallentatore per gli alberghi, solo qualche presenza di italiani

Roberta Galli
Ripartenza al rallentatore per gli alberghi, solo qualche presenza di italiani

Pochissimi i visitatori stranieri, la vera ripresa è infatti legata al ritorno della normale operatività dell’aeroporto di Pisa

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PISA. Una ripartenza lenta. Lentissima. La stagione estiva è alle porte, ma le tante incognite ancora legate alla pandemia frenano gli arrivi a Pisa. Pochissimi i turisti stranieri che hanno deciso di soggiornare in città in quest’ultimo mese, a dimostrazione che, nonostante i vaccini, la paura ostacola ancora la voglia di viaggiare. È stato un aprile molto piatto per la maggior parte degli albergatori pisani, sul quale ha pesato anche il coprifuoco alle 22, e anche il mese di maggio in corso non sta regalando emozioni, anche se all’orizzonte si intravedono timidi segnali di ripresa che farebbero pensare ad una vera e propria ripartenza da collocare nel mese di luglio. Piccoli passi verso un ritorno alla normalità che di questi tempi rassicurano titolari e dipendenti di un settore che ha pagato, e sta pagando, un prezzo altissimo a causa di una pandemia senza precedenti. E così si prova a guardare avanti, in attesa di tempi migliori, ma soprattutto di poter tornare a respirare quell’aria fatta di normalità. Al momento, però, bisogna accontentarsi di un turismo locale, mordi e fuggi, che sceglie Pisa per soggiornare nel fine settimana e visitare poi i monumenti cittadini ancora non presi d'assalto.

«Abbiamo ripreso a lavorare, ma molto lentamente», così Marzio Benedetti, titolare del Grand Hotel Duomo, nella centralissima via Santa Maria a pochi passi da piazza dei Miracoli. L’hotel in questi mesi molto duri è rimasto aperto e ha sfidato la pandemia. «Sinceramente – continua Benedetti – speravamo in una ripresa più veloce, ma visti i tempi ci dobbiamo accontentare. Di turisti stranieri ne abbiamo visti pochissimi in queste settimane di riapertura, e l'albergo si riempie soprattutto nel fine settimana con connazionali che approfittano della possibilità di poter viaggiare tra regioni per godersi una bella giornata all'ombra della Torre. Speriamo nei prossimi mesi, i segnali ci sono, abbiamo diverse richieste per luglio e agosto, ma naturalmente tutto dipende dell'andamento della pandemia».

Parla di un timido segnale di presa anche Federico Fantinato del Grand Hotel Bonanno. «Abbiamo passato – spiega Fantinato – mesi non semplici, come tutti del resto nel nostro settore, ma pian piano assistiamo a un cambio di rotta. Abbiamo prenotazioni per luglio e agosto, tedeschi e francesi, e questo ci fa ben sperare. In fondo bisogna essere anche un po’ ottimisti».

Pure per l'Hotel Bologna in via Mazzini è tempo di guardare avanti. L'albergo ha riaperto i battenti da pochi giorni. «È difficile al momento fare previsioni – spiega Filippo Galli – però qualcosa si sta muovendo. Abbiamo ripreso a lavorare, la domanda attualmente è tutta italiana, tra turisti locali del fine settimana e lavoratori, però non mancano le richieste di informazioni dall'estero per questa estate e questo è un segnale da non sottovalutare».

Andrea Romanelli dell'Hotel La Pace e presidente di Federalberghi Pisa parla di una situazione fluida. «In città – spiega Romanelli – ci sono alberghi che ancora non hanno aperto, alcuni che sono operativi solo a fronte di prenotazioni. Un quadro complesso, per questo penso che si debba ancora attendere qualche mese per parlare di ripartenza vera e propria, quando l'aeroporto di Pisa tornerà operativo e su questo fronte sarebbe utile per tutti istituire un tavolo per conoscere le tempistiche».

Sulla stessa lunghezza d’onda Nicola Piegaja dell’Hotel Victoria. «Operiamo senza una programmazione – spiega Piegaja –. Le prenotazioni avvengono dall’oggi al domani e soprattutto nel fine settimana. Una piccola luce comunque si è accesa: l’altro giorno ho salutato in francese un cliente e per me è stata un’emozione forte, nella consapevolezza comunque che la strada da percorrere per una vera e propria ripartenza è lunga e gli alberghi lavorano ancora a prezzi molto scontati». —




 

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