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La palestra Ready si arrende «Messi al tappeto dal Covid»

Giulio Corsi
La palestra Ready si arrende «Messi al tappeto dal Covid»

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PISA. Tutte e tre sono chiuse. Sono le palestre Ready di Giovanni Redi, ex campione di Thai Box. Pisa, Livorno e Montecatini. Sulla pagina Facebook della Ready è apparso un lungo messaggio in cui si annuncia la fine dell’avventura e si spiega agli abbonati che è stato raggiunto un accordo con la palestra Number One, nell’ex Odeon, in cui saranno riconosciute loro delle agevolazioni.

«Non ce l’abbiamo fatta, il Covid ci ha messo al tappeto», conferma Francesco Redi, fratello di Giovanni, che all’interno della società si occupava della parte amministrativa.

«Solo tra Livorno e Pisa pagavamo 12mila euro di affitto e alla lunga sono stati costi che non eravamo in grado di sostenere – continua –. Tra l’altro i locali erano della Bipielle Real Estate, dunque di una banca, con cui non abbiamo potuto neanche tentare una richiesta di sconto o di dilazione».

Redi ricorda che le palestre di Livorno e Pisa erano riuscite a riaprire dopo la prima ondata del 2020. «L’anno scorso siamo stati chiusi da marzo a maggio, poi siamo ripartiti e abbiamo continuato l’attività fino a fine ottobre, quando è stato nuovamente chiuso tutto. Da allora non abbiamo più riaperto. Altri sette mesi non siamo riusciti a reggerli. È stata una decisione dolorosa ma inevitabile, per non continuare ad indebitarsi. Quanto avremmo dovuto lavorare per rientrare di tutto quel passivo?».

La chiusura delle palestre si è portata dietro due conseguenze: la perdita di una cinquantina di posti di lavoro e un danno agli abbonati (arrivati anche a mille prima della pandemia) non indifferente.

«A inizio del 2020, prima che scoppiasse il Covid, avevamo una cinquantina di collaboratori, tra istruttori, commerciali, receptionist, custodi – racconta Redi –. Dopo il prima lockdown li avevamo dovuti dimezzare. Poi con la seconda ondata sono rimasti tutti a piedi. I collaboratori hanno potuto usufruire del bonus del governo, mentre i dipendenti hanno avuto la Cassa Covid».

Per quanto riguarda gli abbonati «ci siamo attivati per mitigare, per quanto possibile, i disagi causati a tutti i nostri iscritti da questa assurda situazione – dice Redi –. E abbiamo trovato disponibilità da parte dei club Number One a Livorno e Cascina, mentre stiamo cercando una soluzione per Pisa città». —

Giulio Corsi

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