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Bancarelle, 30mila euro per la “rottamazione”

Bancarelle, 30mila euro per la “rottamazione”

Proposta del Comune alle attività del mercato del Duomo: «Con meno banchi è più facile la ricollocazione dei restanti»

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PISA. Fino ad un massimo di 30mila euro per rimborsare quei concessionari che intendano rinunciare alla licenza e vogliano accedere alla procedura di rottamazione. È questa la proposta che l’amministrazione comunale, sindaco Michele Conti in testa, ha rivolto alle associazioni di categoria nel corso del vertice di concertazione che si è svolto venerdì scorso.

Una proposta che trova il plauso di Confcommercio Provincia di Pisa, nelle parole del presidente provinciale della Fiva, Franco Palermo: «L’idea della rottamazione è una delle proposte che abbiamo portato al vaglio del Comune e che in questi giorni ha trovato un primo, importante riscontro concreto. Riscontro anche dal punto di vista economico, se pensiamo al fatto che la proposta iniziale non superava i 10mila euro. Per questo possiamo parlare di un compromesso ragionevole tra punto di partenza e punto di arrivo – riconosce il presidente degli ambulanti pisani –. Considerando la varietà di situazioni familiari e personali che coinvolgono i diversi titolari del mercato e che accedere alla rottamazione è una libera decisione individuale possiamo dire che la strada intrapresa è finalmente quella giusta».

Dunque, nell’ambito del confronto per una nuova collocazione delle bancarelle del mercato del Duomo (non solo quelle di piazza Manin, ma tutte quelle presenti nella zona, per un totale di 88 attività), arriva anche questa opportunità su base facoltativa. L’obiettivo del Comune sarebbe quello di ridurre il numero degli operatori del mercato del Duomo per favorire una ricollocazione più gradita e condivisa dagli ambulanti che invece continuerebbero a usare la loro concessione.

Valuta positivamente la proposta anche Alessio Giovarruscio, responsabile dell’area sindacale di Confcommercio: «Finalmente qualcosa di concreto. È un primo passo importante, al di là del fiume dannoso di chiacchiere che hanno tempestato questa vicenda negli ultimi sette anni, in vista di una soluzione definitiva. Non possiamo oggi sapere quanti operatori aderiranno, ma la proposta economica del Comune è sensata e rappresenta una premessa fondamentale per migliorare il progetto definitivo e la collocazione delle restanti bancarelle. Occorre andare avanti su questo binario e occorre farlo in fretta, a vantaggio degli operatori e della città, e a dispetto di coloro che hanno il solo, esclusivo interesse che tutto resti fermo come sempre». —

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