Italia
«Riforma sommaria, ai quartieri servono»
Matteo Nocchi, segretario Pd di Putignano-Sant’Ermete: il punto di riferimento non possono essere solo i comitati
PISA. «A proposito del rapporto tra l’amministrazione e i altri quartieri, nell’aggiornamento del programma di mandato del sindaco vi è un chiaro riferimento all’annosa questione dei Ctp, di cui è paventata una sommaria e fumosa riforma», dice Matteo Nocchi, segretario del circolo Pd Putignano, Sant’Ermete, Ospedaletto, Coltano. «Ancora una volta – prosegue – l’amministrazione prende tempo, oltretutto ammettendo in questo modo una grave lacuna nella precedente versione del proprio programma. Tutto ciò non stupisce, ancor di più alla luce dell’ambiguo rapporto tra la giunta e alcuni comitati di quartiere, considerati ormai quali unici interlocutori riconosciuti nei territori».
«Questo metodo, all’apparenza costruttivo e inclusivo, rischia invece di divenire a nostro parere antidemocratico, dal momento che nessun controllo è operato dall'amministrazione su queste realtà che in alcuni casi sono espressione solamente di una ristretta minoranza di persone – dice ancora Nocchi –. Un Ctp offre ai cittadini delle garanzie (nonché dei servizi) che un comitato di quartiere, per quanto mosso da nobili intenzioni, non può offrire».
Riguardo ai territori di Putignano, Sant’Ermete, Riglione, Ospedaletto e Coltano «la sede del Ctp 3 (già circoscrizione), oltre a essere luogo di scambio di idee e di opinioni tra i cittadini, rappresentava – aggiunge Nocchi – anche la sede di alcuni essenziali servizi decentrati, quali quelli anagrafici, nonché una sorta di “casa comune”, con un centro di ascolto psicologico utile sia per scopi educativi (ad esempio con l’attivazione di un percorso guidato alla sessualità) che per la soluzione di situazioni di disagio a disposizione della cittadinanza e delle realtà del terzo settore nei vari quartieri. Si trattava di un’opportunità, non certo un peso come vorrebbe dare ad intendere l’attuale amministrazione, ormai non più esistente in realtà periferiche dove il fabbisogno di servizi è sempre più crescente anche a causa, ma non solo, delle conseguenze socioeconomiche della pandemia».
«Sarebbe opportuno, per il bene di tutti, che il Comune – conclude – organizzasse quanto prima un convegno anche su questi temi, coinvolgendo il più possibile la cittadinanza. Questo non per accontentare il Pd, ma per il bene superiore della nostra democrazia». —
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