Proteste
Un edificio abbandonato che è stato anche il centro di Scienze per la Pace
PISA. Il piano di recupero ha per oggetto l’area posta in via Emanuele Filiberto Duca d’Aosta 3, considerata nel centro storico del comune di Pisa. L’area confina a est con la strada pubblica, a sud con un parcheggio di proprietà dell’Università di Pisa, a ovest con la pista ciclabile pubblica e le mura urbane e a nord con una proprietà privata.
Comprende un immobile composto da un interrato e due piani fuori terra, e la relativa area pertinenziale destinata a parcheggio privato, per una Superficie fondiaria (Sf) pari a 4.946 mq.
L’edificio venne costruito nel 1962 da Saspi (Società Azienda Servizi Pubblici Italiani) con la funzione di “Autorimesse per servizi nettezza urbana, relativi uffici, servizi igienici e abitazioni”.
Prima degli anni Ottanta avvenne il passaggio di proprietà tra Saspi e Comune di Pisa. Nel 1998 l’immobile passò dal Comune di Pisa a Gea (azienda e servizi per l’ambiente), finché nel 2000 la società Gea lo vendette all’Università che, a seguito di interventi di ristrutturazione, vi allestì il centro interdisciplinare Scienze per la Pace e poi divenne un’area di deposito. Dal 2015 la proprietà è passata definitivamente al Gruppo Madonna (nell’ambito di un’operazione di permuta con l’ex convento delle Benedettine ceduto all’Ateneo), che da subito ha avuto l’intenzione di riqualificare l’immobile e la sua resede.
La struttura è composta da un piano seminterrato e due piani fuori terra prospicienti via Emanuele Filiberto Duca d’Aosta, un resede esterno composto da un piazzale destinato a parcheggio. Nella parte rivolta verso le mura è presente un capannone utilizzato come deposito e magazzino, mentre verso via Filiberto sono presenti due volumi adibiti fino a cinque anni fa a strutture universitarie, attualmente in stato di abbandono.
«Al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati dal progetto – si legge negli atti pubblicati dal Comune – sono stati previsti interventi di riqualificazione dell’area che prevedono di ridurre, rispetto allo stato attuale, la superficie coperta, la superficie utile lorda (Sul) e la superficie a parcheggio e incrementare la superficie permeabile. La media struttura di vendita avrà una superficie massima pari a 789 mq. La parte di edificio destinata al direzionale sarà composta da due livelli interamente dedicati ad uffici e dal parcheggio privato nel piano seminterrato accessibile con la rampa esistente su via Filiberto». —
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