Gioco
Pisa, partiti i lavori per il ponte girevole che farà arrivare gli armamenti su rotaia
Il nuovo tronco ferroviario collegherà la stazione di Tombolo e l’area della base con i bunker di stoccaggio degli ordigni
Danilo Renzullo
Pisa. Al termine dei cantieri sarà probabilmente l'unico intervento visibile della “rivoluzione infrastrutturale” in corso a Camp Darby.
Sono partiti i lavori propedeutici alla costruzione del ponte girevole sul Canale dei Navicelli destinato a fornire la base militare statunitense di una strada ferrata di 2,5 chilometri per aumentare i livelli di sicurezza, velocizzare e ottimizzare i trasporti di munizioni e ordigni necessari ad alimentare il più grande deposito di materiale bellico statunitense al di fuori degli Stati Uniti.
Mezzi e operai hanno lavorato nelle scorse settimane per “preparare” le due sponde del Canale a ricevere le fondazioni e le strutture sulle quali nei prossimi mesi sarà posizionato il ponte di acciaio. L'infrastruttura è parte di un più ampio progetto da oltre 40 milioni di dollari, interamente finanziato dagli Stati Uniti, presentato dal ministero della Difesa su richiesta del Pentagono e approvato cinque anni fa dal Comipar (la commissione paritetica formata da esponenti del governo americano e di quello italiano), per la realizzazione di un nuovo tronco ferroviario tra la piccola stazione di Tombolo e l'Ammunition storage area (Asa) dell'enclave a stelle e strisce, la zona di Camp Darby che ospita oltre 120 bunker refrigerati dove sono stoccati ordigni e munizioni, con l'obiettivo di trasferire dalla gomma al ferro i trasporti di materiale bellico.
I lavori per la realizzazione del ponte si sono materializzati per il momento nella preparazione dei terreni alle spalle e nei pressi della stazione di Tombolo, liberati da vegetazione e strutture in disuso e livellati in base alle necessità del progetto.
«Le fondazioni del ponte saranno in calcestruzzo armato ancorate ad una palificata profonda circa 50 metri – si legge nel progetto –. Il ponte avrà una campata unica lunga 68 metri, di cui 38,5 rappresentano il tratto di attraversamento del Canale dei Navicelli, e sarà largo 6,5 metri».
Ultimati i lavori, il ponte sarà probabilmente l'unica delle nuove opere visibili all'esterno della base. L'infrastruttura resterà quasi sempre chiusa (parallela alla sponda del Canale) permettendo il passaggio delle imbarcazioni senza alcuna restrizione e sarà sporadicamente aperta per consentire il trasporto dei carichi ferroviari diretti o provenienti dall’area di stoccaggio dei materiali.
A condizioni normali si prevedono sei attraversamenti all’anno in entrambe le direzioni, ma in caso di necessità il ponte potrebbe chiudersi con una frequenza molto maggiore (al massimo due volte al giorno nell’arco di due mesi). Prevista inoltre la messa in funzione mensile per permettere la manutenzione e garantire il corretto funzionamento dei meccanismi dell'infrastruttura destinata a modificare anche parte dell’assetto paesaggistico al confine tra Pisa e Livorno. —
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