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Pisa

la proposta 

Velocità a 30 chilometri orari in tutta la cerchia delle mura

Roberta Galli
Velocità a 30 chilometri orari in tutta la cerchia delle mura

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pisa. Ridurre in città la velocità consentita a 30 chilometri orari per aumentare la sicurezza sulle strade e renderle più adatte alle persone. È questa la proposta avanzata da Fiab (Federazione italiana ambiente bicicletta) Pisa che in questi giorni aderisce alla “UN Global Road Safety Week” chiedendo al Comune di Pisa di iniziare una sperimentazione sul tema della “città 30”. Partendo dal dato europeo per cui l'80% dello spazio accessibile delle città è costituito da strade, Fiab ritiene che la strada debba essere ripensata e debba costituire uno spazio condiviso tra auto, pedoni e ciclisti.

«La sicurezza stradale è il vero tema da affrontare – spiega Leonora Rossi, presidente Fiab Pisa –. In Italia il numero di incidenti stradali continua ad aumentare, in controtendenza rispetto a molti altri paesi europei, e la velocità di circolazione è il motivo che determina la gravità del sinistro. A 30 chilometri orari una collisione tra auto e pedone o ciclista ha il 10% di probabilità di essere fatale. A 50 questa probabilità cresce all'85%. In Italia, nell'anno 2019, sono morte sulle nostre strade 3.173 persone, i feriti sono stati 241.384 (dati Istat). Un morto ogni 2,5 ore e un ferito ogni 3 minuti. Un sacrificio umano costante, che passa spesso sotto silenzio. Aderendo a questa campagna, Fiab Pisa intende quindi portare l'attenzione su quanto può cambiare il volto della città grazie a questo semplice accorgimento. Laddove la dimensione e la tipologia della strada non consentano di garantire la sicurezza dei ciclisti con apposite piste ciclabili – prosegue Rossi – la riduzione della velocità dei veicoli a 30 chiloetri orari permette di ottenere vantaggi enormi in termini di sicurezza stradale, di riduzione delle emissioni climalteranti e sonore e di condivisione dello spazio stradale».

A Pisa secondo la Fiab la sperimentazione dovrebbe essere articolata su questi tre interventi: istituire (e far rispettare) il limite di 30 in tutta la cerchia delle mura storiche e applicare su questa zona il “senso unico eccetto bici”; ridurre il limite a 30 nelle strade afferenti a tutti gli istituti scolastici della città e collegare i quartieri periferici con la città mediante percorsi sicuri con basso traffico e limite a 30 laddove non sia possibile progettarvi piste ciclabili. —

Roberta Galli

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