Il Tirreno

Pisa

al polo della memoria 

Un mandorlo per ricordare i dissidenti argentini

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pisa. Un albero di mandorlo piantato nel cortile del Polo della Memoria “San Rossore 1938” coltiverà la memoria dei 30.000 dissidenti che sparirono in Argentina negli anni della dittatura militare, originata 45 anni fa con il golpe del 24 marzo 1976 e durata fino al 1983. La breve e sentita cerimonia di piantumazione si è svolta ieri con gli interventi del rettore dell'Università di Pisa Paolo Maria Mancarella, dell'ambasciatore dell'Argentina in Italia Roberto Manuel Carlés e del referente per la Toscana dell'associazione “24 marzo Onlus” Hugo Singh Chuhan. Hanno partecipato all'iniziativa il sindaco Michele Conti, il prefetto Giuseppe Castaldo, il professor Saulle Panizza, direttore del Centro per l'Innovazione e la DIffusione della Cultura, e rappresentanti delle università e delle istituzioni pisane. Con la cerimonia di piantumazione l’Università di Pisa aderisce all’iniziativa “Plantamos Memoria” che accoglie l’appello di Vera Vigevani Jarach, delle madri e delle nonne di Plaza de Mayo. —

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