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Pisa

Rischio idraulico, intesa per la sicurezza dei lungarni

Rischio idraulico, intesa per la sicurezza dei lungarni

Via libera della giunta regionale all’accordo che stabilisce l’allestimento di paratie d’emergenza sugli argini del fiume 

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l’accordo

Un impegno per la salvaguardia della città di Pisa in caso di minacciata esondazione dell’Arno. La giunta regionale ha dato il via libera all’accordo di collaborazione che stabilisce l’allestimento di paratie di emergenza a sopralzo degli argini del fiume, con il concorso di personale militare dell’Esercito e dei vigili del fuoco. L’intesa è stata firmata dall’assessora a difesa del suolo, lavori pubblici e protezione civile Monia Monni e dal prefetto di Pisa Giuseppe Castaldo.

«Abbiamo voluto rafforzare ulteriormente la procedura rispetto agli accordi degli anni precedenti. La nuova collaborazione, che avrà durata di sei anni – spiega l’assessora Monni –, prevede infatti l’impiego dei militari che sono in grado, in caso di emergenza, di mettere in campo oltre 100 uomini per tutte le operazioni necessarie all’allestimento dei panconcelli».

In caso di piena dell’Arno verranno alzate provvisoriamente le spallette dei lungarni di Pisa, nel tratto dal ponte della Fortezza al ponte della Cittadella e verranno installati, nel giro di poche ore, i circa 1.300 panconi e 10.000 sacchini pieni di sabbia. In base all’accordo, in caso di emissione, da parte del Centro Funzionale di Monitoraggio Meteo Idrologico regionale, di avviso di allerta meteo con criticità arancione o rossa per rischio idraulico, è convocato, in accordo fra la Regione Toscana e la prefettura, il Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs) a cui partecipano, di norma, anche il Comune di Pisa, il comando provinciale dei vigili del fuoco, l’Autorità di distretto dell’Appennino settentrionale, la Provincia di Pisa e l’ufficiale di collegamento del reggimento logistico “Folgore”.

«La sottoscrizione dell’accordo con la Regione – afferma il prefetto Castaldo – suggella, per la terza volta in 10 anni, una prassi collaborativa che va avanti dal 2011 e che, come durante la piena dell’Arno del 2019, ha già dato prova della sua efficacia operativa. Il rinnovo dell’intesa conferma l’impegno delle istituzioni a consolidare strategie e strumenti di prevenzione in grado di innalzare il livello di sicurezza dei cittadini. Una sinergia che potrà continuare anche grazie alla professionalità e all’impegno da sempre dimostrato dal personale delle forze in campo».

È in sede di Ccs che, se si evidenzia la sussistenza di condizioni che rendono necessario procedere senza indugio all’allestimento delle paratie di emergenza, il prefetto, in raccordo con l’Unità di crisi regionale, chiederà all’esercito e ai vigili del fuoco di entrare in azione. —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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