Il Tirreno

Pisa

i problemi del territorio 

San Rossore, alberi caduti e il degrado negli edifici - Foto

Libero Red Dolce
San Rossore, alberi caduti e il degrado negli edifici - Foto

La consigliera 5 Stelle Noferi presenta un’interrogazione dopo un sopralluogo. E chiede le dimissioni dei vertici: «Nessun interesse nel patrimonio pubblico»

2 MINUTI DI LETTURA





pisa. La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi è stata in visita al Parco regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli dieci giorni fa e quello che ha visto non le è piaciuto. Racconta d’incuria, abbandono e un senso di decadenza che l’hanno spinta a mettersi alla tastiera e preparare un’interrogazione in merito al presidente e al direttore del Parco nonché al consiglio regionale. Le immagini, in effetti, sono eloquenti. E la mail è stata inviata anche alla presidenza della Repubblica.

Lo sguardo di Noferi si concentra su quello che è – architettonicamente – il gioiello più prezioso del Parco. E cioè quella villa del Gombo, la villa del presidente della Repubblica, che Noferi descrive come «lasciata marcire insieme ai ricordi di quando ospitava le famiglie dei presidenti».


A questo proposito va detto che in realtà sulla villa è previsto, e in corso di attuazione, un progetto di recupero che ha come data di fine lavori l’anno in corso. E che ha in programma il recupero delle cucine, il restauro dei paramenti lignei, degli infissi e delle superfici per un intervento che supera il milione di euro. Ma la disamina della consigliera 5 Stelle non si limita a questo. Critico anche lo stato della struttura conosciuta come “La Palazzina”. E allunga lo sguardo alla situazione della natura del Parco. «La spiaggia è praticamente inaccessibile per cataste di legna mista a rifiuti (copertoni, bidoni, bottiglie) portati dal mare, a cui è stata attribuita la nuova funzione di limitare l’evidente erosione costiera, forse per una distorta interpretazione di “economia circolare”. La foce dell’Arno, sulla riva destra è di competenza del Parco regionale ma, se non fosse per la mappa, sarebbe difficile credere di essere in un “Parco” per la distesa di rifiuti che la ricopre».

L’attacco poi si rivolge direttamente al presidente Giovanni Maffei Cardellini (in scadenza di mandato) e al direttore Riccardo Gaddi. «Il direttore – incalza Noferi – dovrebbe scrivere una bella lettera di dimissioni insieme al presidente (quest’ultimo, per fortuna sarà sostituito entro pochi giorni) per manifesta incapacità organizzativa e nessun interesse alla cura del patrimonio pubblico». Pur riconoscendo «che uno stato di conservazione così degradato non è certo frutto dell’incuria di pochi anni, ma sicuramente di decenni».

La consigliera, nella sua richiesta di accesso agli atti, chiede «l’organigramma dei dipendenti del Parco, mansioni e inquadramenti, i progetti, se esistono, di rilancio del parco, quanto sono costati, chi li ha redatti, a che punto è l’iter per la loro realizzazione, il numero degli animali censiti per specie e gli incarichi di tutte le ditte esterne che lavorano all’interno del parco, importo e durata». —

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.40290667:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.40290667:1652954245/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.40290669:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.40290669:1652954245/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web