Fino a quale profondità si trova la terra “avvelenata”?
Associazione degli Amici di Pisa e Comitato Piccoli Azionisti rilanciano tutti i propri interrogativi alla neonata commissione comunale di controllo
pisa. L’Associazione degli Amici di Pisa e il Comitato dei Piccoli Azionisti di Toscana Aeroporti, insieme all’associazione Ponte di Mezzo, al Movimento delle Partite Iva, all’associazione Compagnia di Calci e all’Associazione delle Colline Pisane, tornano a bussare alla porta del consiglio comunale e, soprattutto, della commissione speciale costituita da pochi giorni e che si dovrà occupare dello sviluppo del Galilei e dell’inchiesta in corso sui terreni inquinati dai fanghi conciari, coordinata dalla Dda di Firenze. Le indagine, come noto, avrebbero accertato che sotto la piazzola dell’antenna del sistema di atterraggio strumentale (Instrument Landing System, Ils) sono stati smaltiti terreni inquinati.
«La neonata commissione consiliare – affermano gli Amici di Pisa e il Comitato dei Piccoli Azionisti – deve sapere che l’Ils si compone di apparati elettronici di terra e di bordo che permettono di guidare gli aeromobili, nella fase finale di un avvicinamento strumentale di precisione fino all’atterraggio, specialmente in condizioni di ridotta visibilità orizzontale. Le antenne, ubicate su piazzole laterali alla pista, come quella in questione, forniscono il corretto angolo di planata. Il pilota per decidere se atterrare o riattaccare e dirottare su altro aeroporto idoneo, controlla due parametri: la Dh(Decision Height), l'altezza alla quale deve essere iniziata la procedura di riattaccata se non vengono acquisiti i riferimenti visivi per l'atterraggio, e l'Rvr(RunwayVisual Range), la visibilità di pista o distanza alla quale il pilota può vedere i markings (prime luci centerline) che delineano l’asse centrale della pista, visibilità che è misurata in metri o in piedi. Soddisfatti della recente certificazione dell’Ils del Galilei nella categoria superiore e della possibilità di poter atterrare con soli 300 metri di visibilità, superando il limite dei 600 metri che causavano dirottamenti su altri aeroporti, avevamo chiesto alla commissione comunale di sollecitare i lavori di bonifica, proprio per poter affrontare l’inverno con gli apparati in piena efficienza e di verificare inoltre se l’eventuale rimozione della piazzola e dell’apparato ancoratovi avrebbe potuto pregiudicare la recente certificazione. Volevamo anche sapere in qual caso Toscana Aeroporti avrebbe potuto subire danni per i dirottamenti del traffico commerciale. Condizione, a nostro avviso, per potersi costituire parte civile».
Amici di Pisa e Comitato Piccoli Azionisti rilanciano i propri interrogativi alla commissione comunale. «Si chieda – viene sottolineato – alla direzione lavori, che senz’altro in buona fede ha fatto movimentare le terre, di chiarire: come, dove, a che profondità e quanto terreno inquinato è stato sotterrato; come verrà rimossa la terra sottostante la piazzola e se sarà necessario rimuovere la piattaforma in cemento e quindi l’apparato dell’Ils, ancorato su di essa; se verrà costruita una nuova piazzola per riposizionare l’apparato. I cittadini, che sono i proprietari dell’aeroporto, hanno diritto di avere risposte certe. Rispondere che per bonificare l’area verrà spento l’apparato, è l’avviso usato dall’Enel quando sostituisce i pali dell’illuminazione pubblica: “È prevista la sospensione dell’erogazione della corrente elettrica”». —
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