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Pisa

Ciclisti protetti e in pole ai semafori si sperimentano le “case avanzate”

Francesco Loi
Ciclisti protetti e in pole ai semafori si sperimentano le “case avanzate”

Lo strumento, previsto dal decreto Rilancio nel Codice della Strada, è inserito nelle strategie dell’amministrazione

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Francesco Loi

PISA. Una sorta di pole position agli incroci regolati con semaforo. Sono le “case avanzate”, caselle disegnate a terra di protezione delle biciclette. Sono state introdotte nel Codice della Strada dal decreto cosiddetto Rilancio del maggio di un anno fa. E le prevede anche il Pums (Piano urbano della modalità sostenibile) approvato dal consiglio comunale.

Insieme al concetto di “corsia ciclabile”, la “casa avanzata” è uno strumento già utilizzato in molte città europee per modificare in modo significativo la gestione degli spazi stradali a costi contenuti.

Il Pums del Comune di Pisa prevede la sperimentazione delle “case avanzate per biciclette” entro il 2023 con la copertura del 50 per cento dei semafori entro fine 2030.

Il decreto definisce la “casa avanzata”, ancora poco nota in Italia, come «una linea di arresto per le biciclette in posizione avanzata rispetto alla linea di arresto per tutti gli altri veicoli». In sostanza, si tratta di uno spazio riservato ai ciclisti negli incroci dove ci sono semafori in servizio.

Secondo le indicazioni contenute nella normativa, la “casa avanzata” deve essere «posta a una distanza pari almeno a tre metri rispetto alla linea di arresto stabilita per il flusso veicolare» e riservata esclusivamente alle biciclette. Nel Pums viene anche spiegato in poche parole il loro utilizzo: «Funzionerà più o meno così: in corrispondenza di un semaforo i ciclisti hanno a disposizione un corridoio per superare le auto e disporsi davanti a loro nella casa. In questo modo respirano meno smog e sono decisamente più visibili per gli automobilisti in coda». Dunque, alla base del provvedimento ci sono soprattutto motivi di sicurezza e di salute.

Nel Pums pisano l’introduzione delle “case avanzate” è contrassegnata da priorità “alta”. In consiglio comunale, il gruppo del Pd ha presentato numerosi ordini del giorno sui temi della mobilità. Uno dei questi specifico sulle “case avanzate” chiedendo che la loro introduzione venga accelerata.

Questo, scrivono i consiglieri del Pd, «considerato che l’introduzione delle case avanzate per i ciclisti ai semafori, prevista dalla legge di conversione del decreto “Semplificazioni” del 16 luglio 2020 entrata in vigore il 15 settembre 2020, è tecnicamente assai semplice e poco costosa».

Inoltre, «considerato che nel Pums il tempo per la realizzazione delle case avanzate ai semafori è spropositatamente lungo, arrivando alla fine del 2030», il gruppo consiliare del Pd «invita il sindaco e la giunta a inserire da subito nel piano triennale di intervento delle opere pubbliche l’introduzione delle case avanzate ai semafori».

Illustrato l’argomento, nessun esponente dei gruppi di maggioranza è intervenuto. E l’ordine del giorno è stato respinto. Sì alle “case avanzate”, ma con i tempi già indicati nel Pums. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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