Sicurezza
Il suo genitore “Face” e quell’apparizione sul palco di Grillo
pisa. Era il febbraio del 2016 e Beppe Grillo annunciava uno dei suoi tanti abbandoni alla politica e ritorni al palco di denuncia e comicità. Ad affiancarlo nel suo debutto milanese, in quella che fu una serata moscetta a leggere i resoconti di allora, c’era Face, robot nato nel Centro di Ricerca Enrico Piaggio e padre di Abel.
«Ma pensate un po’– diceva un Grillo frenetico e al solito ansimante sul palco – mentre sono qui e parlo con voi, lei (riferendosi a Face), è in grado di studiarmi, farmi l’anamnesi immagazzinando tutti i dati e mi fa addirittura vedere cosa pensa di me attraverso alcune espressioni del volto. Ma dove arriveremo...». In effetti, Face è un androide realizzato da un team di ricercatori del centro Piaggio guidati dal professor Danilo De Rossi, e fu studiato per interagire empaticamente con gli esseri umani attraverso una comunicazione non verbale, con espressioni facciali, sguardi e ammiccamenti.
Face quel giorno fece il suo ingresso in società, almeno in quella dei media. In un percorso che ha portato ad Abel. Che invece parlerà e avrà un corpo. Chissà chi lo vorrà sul palco. Con il rischio di beccarsi una recensione negativa in diretta. —
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