Il Tirreno

Pisa

diritti in comune contro il pums 

«No alla tangenziale nord-est e allo stop delle bici al Duomo»

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PISA. «Una città a misura di parcheggio, in cui a dettare le regole sono cemento e auto privata. Sono questi i pilastri del Piano Urbano della Mobilità INsostenibile redatto dalla giunta Conti che arriverà martedì prossimo in consiglio comunale». Così il gruppo consiliare di opposizione Diritti in comune sul Pums proposto dalla maggioranza.

«Andando avanti nell’improvvisazione e sulla base di visioni inaccettabili della città – scrive il gruppo in una nota – in una settimana è stata proposta e ritirata una rilevantissima modifica di viabilità su via Cattaneo, è di ora un’ordinanza che chiude l'area di via Santa Maria-Piazza dei Miracoli-piazza Arcivescovado alle bici, nel nome di una fruizione turistica che passa sulla testa di chi abita a Pisa». Il riferimento è alla recente ordinanza che vieta dalle 10 alle 20 di passare in bicicletta (oltre che in monopattino) dalla zona Duomo.

In una città «che si colloca in un’area dove il consumo di suolo corre a ritmi alti (più di 17mila ettari erosi tra città e provincia nel 2019 secondo il rapporto Ispra), e che offre solo 27 metri quadri di verde per abitante (rapporto ecosistema urbano 2020 Legambiente), si è pensato bene – prosegue Diritti in comune – di pianificare la realizzazione di quasi 3mila nuovi posti auto a fronte dei 9mila esistenti (dati Pisamo, escluso il litorale). La maggior parte di questi nuovi parcheggi andranno ad occupare aree attualmente verdi, per un’area equivalente a dieci campi di calcio, e una volta e mezza la superficie prevista per il parco di Cisanello».

A questo «si aggiungono la cementificazione e il traffico determinati da una grande opera superata ed insostenibile come la tangenziale nord-est – si legge ancora nella nopta –. Mentre non c’è nulla che renda davvero il trasporto pubblico locale preferibile all’auto (a partire dai tempi di spostamento ancora troppo lunghi) e gli interventi previsti per la mobilità ciclabile sono insufficienti. Per questo, dopo ben 16 osservazioni, presenteremo in aula una serie di emendamenti».

«Il nostro obiettivo – conclude il gruppo consiliare di opposizione – è tagliare le previsioni della tangenziale nord-est e dei nuovi parcheggi, e rendere meno impattanti quelli esistenti. Inoltre, proporre una mobilità alternativa, a partire dalla necessità di effettuare un’analisi davvero completa delle esigenze di mobilità e degli ostacoli da superare per incentivare l’uso di mezzi alternativi all’auto e per tutelare le utenze deboli». —

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