Sicurezza
«Il movimento aumenta ma solo nei weekend, coprifuoco penalizzante»
PISA. La primavera è arrivata anche in uno dei luoghi centrali della movida pisana: quella piazza Garibaldi che piano piano comincia a godersi nuovamente la vista degli avventori seduti ai tavolini mentre si gustano uno spritz vista lungarni. Per questo tra gli esercenti della piazza ritorna un certo ottimismo, anche se cauto, e in diversi casi circoscritto al solo fine settimana.
È in quei giorni che, comprensibilmente, il giro aumenta. Tanto che a volte si può cominciare a intravedere i primi spiragli di “normalità”. «Ieri sera (l’altro ieri per chi legge) è stata la prima serata ai livelli pre-Covid», racconta Luca Bruguier Pacini, direttore del Bazeel. «C’era tanto movimento, abbiamo avuto tutto pieno con due-tre ricambi. Ho visto un normale venerdì sera, non un surplus dovuto all’esasperazione causata dallo stare rinchiusi in casa per tanto tempo. Ho notato che la gente è ripartita per voler vivere in un certo modo, sempre nel rispetto delle normative che comunque, anche al momento della chiusura, non ho mai avuto difficoltà a far rispettare. E per il futuro, a coprifuoco levato, le prospettive sono quelle di arrivare ai numeri del pre-Covid». Una piazza «più giovane, soprattutto la sera» (spiega sempre il direttore del Bazeel), ma dove si fa ancora sentire la mancanza degli studenti e soprattutto dei turisti.
«Di giorno non c’è praticamente nessuno», spiega Tommaso Quartararo, titolare del locale Baribaldi, sempre in piazza. «La sera un po’ di lavoro in più c’è e una ripresa c’è stata, anche se siamo ancora lontani dai numeri che servirebbero. Durante la settimana i giorni in cui lavoriamo veramente sono tre: dal venerdì alla domenica. Quello che spero per questa stagione è l’arrivo dei turisti e magari anche l’allungamento del coprifuoco, basterebbe anche fino a mezzanotte».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Massimo Cerri, titolare del vicino bar Centro, che si affaccia proprio di fronte alla statua di Garibaldi. Le persone «stanno tornando, ma gradualmente», racconta l’esercente: «La situazione migliora nei fine settimana, venerdì e sabato, mentre durante i giorni lavorativi c’è poco movimento. Comunque siamo ancora lontanissimi rispetto al passato. A dare parecchio fastidio è soprattutto il coprifuoco, che riduce il lavoro soprattutto a inizio settimana: in quei giorni alle 20,30 la piazza è già deserta. Comunque sono fiducioso e quest’anno la speranza è nel ritorno dei turisti». —
S.V.
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