La manifestazione
«Galilei, voteremo no alla modifica dello statuto»
I soci pubblici pisani (Comune, Provincia e Camera di Commercio) prendono posizione in vista dell’assemblea del 18 maggio
PISA. Il voto sarà contrario. Gli enti locali pisani che hanno azioni di Toscana Aeroporti fanno quadrato. Anche se sono minoranza. Anche se per questo non potranno cambiare la sostanza. Ma vogliono mandare un messaggio a Corporacion America contro la sua decisione, in qualità di socio di maggioranza, di modificare lo statuto della società. Con l’obiettivo, dal 2024, di aumentare ulteriore il proprio peso e la differenza con gli altri soci, conquistando fino a 13 componenti sui 15 totali.
La posizione è stata annunciata durante una seduta della commissione consiliare introdotta da Olivia Picchi (Pd). In questo modo il sindaco Michele Conti, il presidente della Provincia Massimiliano Angori e il commissario straordinario della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini, hanno espresso l’intenzione di voto che sarà affidata ai rappresentanti dei tre enti in occasione dell’assemblea degli azionisti convocata per il 18 maggio.
Questa presa di posizione è stata preceduta da una richiesta avanzata al presidente della Regione, Eugenio Giani, nel corso di un incontro tra i soci pubblici avvenuto prima della presentazione delle liste dei candidati al nuovo cda di Toscana Aeroporti. «Abbiamo detto a Giani di chiedere ai vertici della società di ritirare la proposta di modifica dello statuto – ha rivelato Tamburini – ma non abbiamo più avuto notizie. Ricordo che un tentativo simile, non andato a buon fine, era già stato fatto tre anni fa. Siamo consapevoli che potremo incidere ben poco, ma se la proposta dovesse essere realmente presentata noi voteremo contro».
Tenore simile nelle parole del sindaco Conti per il quale «cambiare lo statuto l’ultimo giorno non è stato corretto, semmai se ne dibatta nel nuovo cda. Premesso che saremo soccombenti, dobbiamo difendere il nostro aeroporto. Voteremo compatti in modo contrario». Conti ribadisce la contrarietà anche alla vendita del settore handling da parte di Toscana Aeroporti: «La scelta della cessione in questo momento è dirompente, con tutte le incertezze causate dalla pandemia. Questo ragionamento si poteva fare nel 2019 o nel 2024, non in questa fase storia».
«Se introdotta, questa modifica allo statuto – ha detto Angori – indebolirebbe ancora di più la rappresentanza pubblica. Non credo ci fosse bisogno di intervenire con uno sbilanciamento già così evidente». —
Francesco Loi
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