Le ultime parole: «Non mi sento bene» Modica muore davanti alla moglie
Il docente si è sentito male in casa al rientro da alcune commissioni. La consorte: «Non aveva problemi di salute»
pisa. È uscito dalla sua abitazione nel quartiere di Porta a Lucca intorno alle 8.30 per fare alcune commissioni. Al rientro, verso le 9, ha confidato alla moglie di avere un malessere strano, quasi un affaticamento.
«Non mi sento bene» ha detto alla professoressa Maria Rosaria Tinè appena rientrato in casa. Si è seduto e la donna ha subito chiamato il 118. Nei minuti di attesa dell’ambulanza le condizioni del professor Luciano Modica si sono aggravate. «L’ambulanza è arrivata prestissimo – racconta al Tirreno la moglie –. L’hanno rianimato, hanno fatto di tutto, ma non c’è stato niente da fare. Mio marito non aveva particolari problemi di salute. Né di cuore». I soccorsi non sono serviti a tenere in vita l’ex rettore colpito da infarto, deceduto davanti alla moglie e ai familiari. Una scena straziante tra impotenza e dolore che ha privato il mondo della cultura pisana e non solo di una delle sue figure più illustri.
La notizia della morte del professor Luciano Modica è arrivata come un fulmine a ciel sereno, ieri mattina in Sapienza, in occasione della conferenza stampa per annunciare l’assegnazione del Premio “Curtatone e Montanara”, edizione 2021. Che qualcosa di grave fosse accaduto al professore era stato percepito dai partecipanti all’incontro già prima dell’inizio dell’evento nell’aula magna storica. Quando la voce ha avuto riscontri ufficiali è stato lo stesso rettore Paolo Mancarella, visibilmente commosso, a dare la triste notizia ai presenti. «Questa mattina è venuto a mancare il professor Luciano Modica che è stato anche lui rettore dell’università di Pisa» ha informato Mancarella, indicando con la mano il dipinto che raffigura il suo ritratto appeso alla parete nell’aula magna storica.
«Fu lui a volermi come delegato disabilità dell'ateneo nel 2000, un incarico che ha influito moltissimo sulla mia vita all'interno dell’università e per il quale gli sarò sempre grato – spiega Mancarella –. Proprio qualche giorno fa - ci eravamo sentiti per vederci e discutere assieme del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e delle opportunità per la nostra università, a cui teneva sempre tantissimo. Con lui la comunità pisana perde un uomo e uno studioso di straordinaria levatura, che ha saputo guidare con saggezza e lungimiranza l’università in una difficile stagione di cambiamento del mondo accademico».
Nato a Catania 71 anni fa, il professor Modica si era laureato in Matematica alla Scuola Normale Superiore. A 30 anni era già ordinario di Analisi matematica. La sua carriera accademica lo aveva portato alla carica di Rettore dal 1992 al 2002 e dal 1998 al 2002 era stato presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane. Era stato senatore dei Ds (dal 2007 aveva aderito al Pd) e sottosegretario al ministero dell’Università e della Ricerca all’epoca del governo Prodi. Nel 2004 l’università di Pisa gli aveva conferito l’Ordine del Cherubino. L’ex rettore lascia la moglie Maria Rosaria e figli Carlo ed Elena. Il funerale, curato dalla Misericordia, domani alle 10 nella chiesa di Santo Stefano. —
Pietro Barghigiani
Roberta Galli
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