Attenzione
Disposti ulteriori accertamenti tra i cantieri dell’ex Vacis
pisa. Le indagini non hanno rilevato possibili rischi ambientali, ma le analisi su una parte dei materiali utilizzati continueranno anche nell'area ex Vacis, il secondo sito pisano finito nell'inchiesta della Dda e della Procura di Firenze.
«Durante un normale sopralluogo previsto nei siti dove sono in corso operazioni di riqualificazione di aree industriali – ha spiegato il coordinatore area vasta dell'Arpat Gaetano Licitra – in una ristretta zona era stata identificata la presenza di un aggregato riciclato che sembrava avere le medesime caratteristiche riscontrate presso il cantiere Green Park a Pontedera che Arpat aveva individuato nel 2018 come contaminato facendo partire le indagini della magistratura. Tutti i risultati dei campionamenti relativi a riporti, terreni e acque sotterranee del sito sono risultati però nei limiti. Le acque sono state oggetto anche di un monitoraggio trimestrale per un anno. Il procedimento di caratterizzazione si è concluso lo scorso gennaio con il pronunciamento da parte del Comune con la “non necessità di intervento di bonifica” sulla base delle relazione di Arpat».
Nell'area, dove è in corso di completamento il piano di rigenerazione urbana che porterà alla realizzazione di un nuovo centro commerciale, sono stati attivati in via prudenziale altri accertamenti e approfondimenti. —
D.R.
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