Sicurezza
Pisa, la Torre riapre: il biglietto aumenta e spunta il ticket per tutti i monumenti
Il prezzo per il campanile sale a 20 euro, con 27 si acquista il “pacchetto”: un modo per spingere a stare di più in città
Francesco Loi
PISA. Riapre al mondo piazza dei Miracoli. Almeno per quanto fattibile in tempo di Covid e al netto delle limitazioni di zone colorate e modalità di spostamento. Comunque, da sabato, 1° maggio, sarà di nuovo possibile salire sulla Torre e visitare gli altri monumenti gestiti dall’Opera della Primaziale Pisana. Tutti i giorni, dalle 10 alle 17. Ma varcare il portone d’ingresso, arrampicarsi per gli anelli del campanile e godersi il panorama dalla sommità costerà di più. Il biglietto passa infatti da 18 a 20 euro. Due in più come risposta al drastico calo di presenze turistiche a causa della pandemia. Ma anche, nei piani dell’Opera della Primaziale, come nuova strategia per intrattenere più a lungo i visitatori sulla piazza e in città.
L’incremento del ticket per la Torre si abbina infatti all’introduzione di un pass valido per tutti i monumenti della piazza, campanile compreso, al costo totale di 27 euro. Una novità assoluta, che ricalca la politica del ticket cumulativo già seguita e attuata nelle altre principali città turistiche d’Italia, da Milano a Firenze, a Venezia. Considerando anche il nuovo modo di viaggiare, più spostato verso un turismo di prossimità, l’obiettivo è proprio quello di tenere più a lungo il turista sulla piazza. A beneficio di tutto l’indotto commerciale. Il nuovo biglietto non ha una scadenza: dunque, decidendo di rimanere in città per due o tre giorni, si può visitare la Torre il primo giorno e gli altri monumenti quello successivo, solo per fare un esempio. I monumenti sono contrassegnati sul ticket da crocette che vengono “spuntate” all’ingresso. Per il resto ci si può muovere come meglio si crede.
La differenza di soli sette euro tra il biglietto esclusivo per la Torre e quello cumulativo intende spingere all’acquisto del “pacchetto”. Anche perché, in questo secondo caso, l’accesso agli altri monumenti costerebbe appena due euro ciascuno (l’ingresso nella cattedrale è gratuito). Resta ferma la possibilità di comprare il biglietto anche per un singolo monumento o museo della piazza, dal Battistero al Camposanto monumentale, dal Museo dell’Opera a quello delle Sinopie.
Difficile, se non impossibile, fare previsioni sulla ripresa dei flussi turistici. In base alle indicazioni dal fronte aeroportuale, un buon movimento potrebbe riguardare i mesi di luglio e agosto. L’Opera della Primaziale incrocia le dita e spera. Tra il 2020 e il 2021 stima una perdita intorno ai nove milioni di euro. I biglietti rappresentano il 95 per cento delle entrate. Pandemia, lockdown, limitazioni hanno accentuato il segno meno. Mentre le spese sono rimaste, a cominciare dai costi del personale (500mila euro mensili onnicomprensivi), e l’Opera ha comunque approfittato dei periodi di chiusura per svolgere le manutenzioni, oltre a un mega cantiere al Battistero. La Torre pende, la ripartenza del turismo è la salvezza. —
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