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il nuovo servizio  

Nasce anche a Pisa il numero unico 112 per tutte le emergenze, dalla salute alla sicurezza

Sara Venchiarutti
Nasce anche a Pisa il numero unico 112 per tutte le emergenze, dalla salute alla sicurezza

Già attivo in tutta la provincia di Pisa

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Pisa. Da ieri mattina è attivo anche per le province di Pisa e di Livorno (e relativi distretti telefonici) il 112, il numero unico di emergenza (Nue) per qualunque esigenza di soccorso.

Si completa così la lista delle province toscane in cui è stato attivato questo servizio, sulla scia delle altre Regioni italiane che hanno accolto le indicazioni europee.

In pratica i tradizionali numeri di emergenza diversificati (112, 113, 115 e 118) confluiscono, pur restando ancora attivi in questa prima fase, in un unico numero gratuito: basta comporre il solo 112 per richiedere l’intervento immediato della polizia di Stato, carabinieri, vigili del fuoco e soccorso sanitario e, in Toscana, anche della Guardia costiera (collegata anche se il numero 1530 rimane).

La modalità di gestione delle telefonate diventa così unica e centralizzata e svolge un’azione di smistamento ma anche di filtro attivo in caso di “false chiamate”.

A chiarirlo è il direttore di Nue 112 Toscana Alessio Lubrani durante la videoconferenza di presentazione.

«Qualsiasi richiesta di soccorso – spiega – converge nella Centrale unica di risposta (Cur) con sede a Firenze. Il tempo medio di attesa è di 2,1 secondi. Qui gli operatori, dopo aver identificato e localizzato l’utente (per una durata media di 50 secondi), trasferiscono la chiamata alle centrali operative di secondo livello interessate (carabinieri e così via), che come prima si occupano della gestione pratica emergenziale. Sulla base dei dati finora raccolti, su circa 350mila chiamate arrivate ne sono state inoltrate solo 167mila».

Sono diversificati i modi con cui tutti coloro che transitano sul territorio regionale possono entrare in contatto con i centri di emergenza.

Oltre alla “classica” telefonata da fisso e mobile, sono attivi anche servizi di supporto per gli utenti con ridotte capacità di ascolto e ipovedenti, così come è garantita la fruibilità in 20 lingue con traduzioni in tempo reale.

Insieme all’e-Call, la chiamata di emergenza automatica in caso di incidente nei veicoli omologati da aprile 2018, a risultare innovativa è “Where are U”, l’app ministeriale già disponibile per smartphone collegata al Nue 112.

«Con l’applicazione – chiarisce Lubrani – è possibile adoperare sia la chat, utilizzabile da tutti, sia la chiamata muta, adatta a situazioni di rischio in cui è importante non essere sentiti mentre si effettua la richiesta di soccorso. L’app, contestualmente alla chiamata di soccorso, invia la localizzazione precisa dell’utente, facilitando così il soccorso».

Per questo è importante scaricarla sul proprio cellulare. Altro punto forte è sicurezza del sistema grazie al gemellaggio con la centrale di Marche-Umbria, che consente reciproco supporto in caso di necessità.

Numerose le autorità civili, militari e sanitarie di Pisa e Livorno presenti alla videoconferenza con i prefetti Giuseppe Castaldo di Pisa e Paolo D’Attilio di Livoreno, tra cui il consigliere regionale Antonio Mazzeo e per Pisa il sindaco Michele Conti e il presidente della provincia Massimiliano Angori, che elogiano un funzionamento moderno e semplificato che sgombra il campo da equivoci. —

Sara Venchiarutti

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