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bocca di serchio 

«Ho gridato, ho sbattuto i remi e così Wally non si è spiaggiata»

Roberta Galli
«Ho gridato, ho sbattuto i remi e così Wally non si è spiaggiata»

Enrico Zaccherini, pescatore, racconta il suo sorprendente incontro ravvicinato con il cucciolo di balena grigia: «Poi spruzzando acqua forse mi ha ringraziato» 

27 aprile 2021
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Vecchiano. È stato avvistato anche a Bocca di Serchio, e lì ha rischiato di arenarsi, nello specchio d’acqua davanti alla spiaggia di Vecchiano. A salvarlo è stato Enrico Zaccherini, pescatore per passione, che con una tecnica tutta sua, fatta di suoni e rumori nell’acqua mentre si trovava nella sua imbarcazione, ha raggiunto l’obiettivo.

Wally, il cucciolo di balena grigia di circa otto metri che da qualche giorno nuota nel Mediterraneo, è riuscito quindi a riprendere il largo, non prima comunque di aver fatto un paio di giri intorno alla barca di Enrico ed aver spruzzato acqua, quasi a voler dire: sono salvo, grazie, ora non ho più bisogno di te.

È stato veramente un incontro molto emozionante quello vissuto domenica mattina, intorno alle 10, tra Enrico e Wally, il cucciolo di balena che in questi giorni è diventato un po’ l’attrazione lungo le nostre coste.

Il mammifero che sta risalendo verso nord è stato avvistato a Ponza, a Sorrento, a Gaeta, a Fiumicino, a Castiglion della Pescaia, a Viareggio e, l’altro giorno, anche a Bocca di Serchio dove ha rischiato veramente tanto.

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Un balenottero, evidentemente disorientato, secondo gli esperti che lo stanno monitorando.

Wally che appartiene ad una specie protetta, estinta nell’Oceano Atlantico (attualmente una colonia di 15mila esemplari vive nel Pacifico), sarebbe entrato nel Mediterraneo insieme alla madre, attraverso lo Stretto di Gibilterra, e poi sarebbe rimasto solo a causa della morte del genitore. E così, senza guida, si è messa in marcia da sola, ignara dei pericoli.

Come quello di domenica mattina davanti a Bocca di Serchio, se non fosse per Enrico Zaccherini, 33 anni, residente a San Giuliano Terme, dipendente della Cna di Pisa, uscito di buon mattino con il suo natante di quattro metri per andare a recuperare le nasse calate in mare per la pesca delle seppie.

E lì, a cinquecento metri dalla riva, si è consumato un incontro ravvicinato speciale. «Non nego di aver avuto un po’ di paura – racconta Enrico –, ero in mezzo al mare, da solo, con un bestione di otto metri che girava intorno alla mia barchetta, ma l’istinto di aiutarlo è prevalso e quando ho visto che il cetaceo si stava avvicinando alle acque basse, verso la riva, mi sono prodigato. Con i remi ho cominciato a battere e muovere l’acqua, ho gridato, ho battuto le mani, ho cercato di fare confusione con i soli mezzi che avevo a disposizione e per fortuna il balenottero ha fatto marcia indietro. Voglio pensare che mi abbia sentito, una cosa è certa: prima di lasciarci ha fatto alcuni giri intorno alla barca e non l’ho più visto. Più tardi, quando sono tornato a terra, ho saputo che era stato avvistato anche a Viareggio e allora ho avuto la certezza che Wally, così mi hanno detto essere stata chiamato, ce l’aveva fatta a non spiaggiarsi».

Enrico nutre una grandissima passione per il mare, ma un’esperienza del genere, davanti alla foce del Serchio, non l’aveva mai vissuta.

«In tanti anni di pesca sportiva – conclude Enrico – non avevo mai visto niente di simile. Un animale maestoso che ti gira intorno con una mole da far paura, ma nello stesso tempo mite. Sono quindi felice di aver potuto fare qualcosa per Wally». —

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