Finanza
Farnesi: finalmente possiamo ripartire
Al “Ristoro del Parco” prenotazione obbligatoria, misurazione della temperatura e pagamento senza scambio di contanti
PISA. Tanta voglia di ripartire. E al Ristoro del Parco tutto è pronto. Prenotazione obbligatoria, misurazione della temperatura all’ingresso e pagamento senza scambio di contanti. Attivo poi 24 ore su 24, anche in vista dell’1 giugno, quando si inizierà a pranzare al chiuso, un purificatore d’aria di ultima generazione. Molte novità messe in campo per una ripartenza in totale sicurezza. «Dopo mesi di chiusura – racconta l’attore Roberto Farnesi, titolare del locale insieme all’imprenditore Fabio Armani – finalmente ripartiamo. In punta di piedi certo, perché la situazione che stiamo vivendo resta comunque complessa. Ma con lo sguardo sempre rivolto al futuro. Con le nuove misure adottate dal governo per le riaperture – ammette – siamo stati fortunati. È innegabile. Rispetto ad altre realtà possiamo ripartire in tranquillità, seppur con numeri ridotti per il distanziamento, sfruttando a pieno il nostro spazio esterno, giardino e veranda. Detto questo abbiamo comunque fatto di tutto per rendere il nostro locale ancora più sicuro, anche con investimenti importanti». Oltre alla misurazione della temperatura, ai dispenser igienizzanti collocati in tutto il locale, al Ristoro si guarda avanti. Ecco la scelta di installare la nuova cassa automatica e il tecnologico purificatore d’aria. «Siamo già pronti in vista dell’1 giugno quando sarà possibile pranzare anche al chiuso – sottolinea Farnesi –. Abbiamo installato questo nuovo purificatore, certificato dallo Space Fondation e utilizzato dalla Nasa, in previsione dei prossimi mesi. È attivo 24 ore su 24 per una sanificazione continua». E alla cassa? «Abbiamo posizionato una nuova cassa automatica, ancora poco diffusa nei ristoranti della nostra zona, simile a quelle di alcuni supermercati». In pratica al momento del conto, per chi paga in contanti non c’è più il passaggio di banconote. Per salvaguardare la salute dei clienti e anche gli addetti ai lavori non si danno più i soldi in mano al cameriere, ma si salda il conto in autonomia.
In tema di novità entrando al Ristoro non passano inosservati alcuni cambiamenti nel look del locale. «Abbiamo approfittato della chiusura per un restyling degli spazi. Sono nove anni che siamo aperti tutti i giorni e non abbiamo mai la possibilità di fare grandi lavori di manutenzione e ristrutturazione. In questi mesi invece, soprattutto grazie al mio socio Fabio Armani, il ristorante è stato rinnovato, pavimenti, impianti, arredamento. Abbiamo realizzato anche una nuova saletta, open space, in un’atmosfera in stile country». Pensando al prossimo futuro Farnesi aggiunge: «Mi auguro che questa ripartenza sia continuativa e non ci siano altre battute d’arresto. Nel periodo invernale ci siamo ritrovati spesso ad un passo dalla riapertura per poi essere costretti a fermarci. In questo vorrei ringraziare la nostra squadra. Per i ragazzi sono stati mesi difficili, l’inattività, la cassa integrazione. Ma nonostante questo non hanno mai smesso di credere in noi e di darci il loro sostegno. Posso solo ringraziarli ed essere fiero di ricominciare insieme». —
Giulia Serni
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