Il Tirreno

Pisa

lacrime di dolore 

Il rombo delle moto e i palloncini per salutare “Bomber” Emiliano

Donatella Lascar
Il rombo delle moto e i palloncini per salutare “Bomber” Emiliano

Grande commozione a Marina per l’addio al 48enne morto sul viale D’Annunzio nello scontro con un furgone

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MARINA DI PISA. Il rombo dei motori delle moto degli amici del club di cui faceva parte, il lancio di palloncini bianchi e tanti applausi. È stato il saluto che gli amici fraterni e tutta Marina hanno tributato al feretro di Emiliano Di Gaddo all’uscita dal giardino della chiesa di Maria Ausiliatrice a Marina, dove ieri si è svolto il funerale del 48enne morto nei giorni scorsi sul viale D’Annunzio nello scontro in moto contro un furgone. Un commiato che poi è proseguito in piazza Viviani davanti al bar “Il Pirata”, di cui è proprietario Andrea Borelli, uno tra gli amici più cari di Emiliano.

Il carro funebre, circondato ancora da molte persone, è stato aperto in silenzio, il padre di Emiliano si è avvicinato e ha abbracciato la bara e poco dopo Andrea ha lanciato una corona di fiori in mare mentre un palloncino rosso a forma di cuore veniva liberato in cielo. Quel palloncino era rimasto legato al feretro per tutto il tempo della cerimonia funebre mentre, a coprire la bara, come a volerla avvolgere in un caldo ultimo abbraccio, era stata messa la sua felpa preferita con la scritta Suzuki, che indossava sempre quando andava a correre al circuito del Mugello e una fotografia che lo ritraeva insieme al suo amato cane Pelè.

Ieri, gli amici e i marinesi, hanno cercato di ricambiare l’amore che Emiliano aveva verso Marina dove aveva vissuto fino all’adolescenza per poi trasferirsi a Pisa. Ora era residente a Cascina, ma stava per trasferirsi di nuovo nella sua amata Marina e come ha commentato una sua amica fuori dalla chiesa «lui era più marinese di tutti noi perché il solo motivo che lo spingeva sempre a tornare qui era il suo grande amore per Marina».

Emiliano era grande amico anche di tanti volontari e dipendenti della Palp. Un legame talmente forte che il fratello e il padre di Emiliano hanno espressamente chiesto che al posto dei fiori venissero fatte delle donazioni alla Palp. «Era un’anima buona – ha sussurrato un altro tra i presenti al funerale –, benvoluto da tutti, perché non si è mai macchiato di nulla».

A ricordarlo anche uno striscione posto all’entrata di Marina: “Bomber, il migliore di tutti noi, Marina ti porterà nel cuore ricordando il tuo sorriso contagioso”. —

 

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