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Pisa

«Nessun palazzo al posto dello chalet»

Francesco Loi
«Nessun palazzo al posto dello chalet»

L’assessore Dringoli stoppa l’ipotesi di un edificio a 5 piani dove si trova la costruzione famosa per il film di Bud Spencer

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MARINA DI PISA. «La previsione di un edificio di cinque piani è priva di fondamento perché contrasta visibilmente con il regolamento urbanistico». Così l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli ha risposto ad un’interrogazione del consigliere comunale Francesco Auletta (Diritti in comune) a proposito delle ipotesi di trasformazione dello chalet verde di via Andò 7 a Marina di Pisa. Quello diventato famoso per il film “Lo chiamavano Bulldozer” con Bud Spencer girato sul litorale pisano.

Si ferma dunque in modo definitivo quella possibilità che aveva subito fatto scattare molte polemiche. Peraltro la vendita degli chalet è ancora sospesa, dopo che all’inizio dell’anno l’avviso era stato pubblicato sulla “Vetrina immobiliare”, la sezione del sito istituzionale dove il Comune di Pisa espone i beni che mette sul mercato. C’era il prezzo base, circa 165mila euro, e la scadenza per fare un’offerta, lo scorso 15 febbraio. «Sospensione procedura alienazione», aveva scritto la Direzione patrimonio di Palazzo Gambacorti, in quanto «sono stati presentati – si leggeva nella comunicazione ufficiale – ulteriori quesiti per i quali si rende necessaria una verifica puntuale. Sarà data successiva comunicazione circa la riapertura dei termini per la presentazione delle offerte pre-gara».

Lo stesso avviso è stato fatto per lo chalet “gemello” di via Andò 9. Lo stop momentaneo si spiega soprattutto con il grande interesse da parte di potenziali acquirenti, manifestato da tempo.

Per lo chalet verde, quello più famoso grazie al film del 1978, l’advisor (Cresme Consulting) aveva presentato una valutazione fatta con la media di due possibilità di trasformazione dell’edificio. L’ipotesi numero uno, quella minima, prevede la demolizione e poi la realizzazione di un nuovo fabbricato identico al precedente per forma e dimensioni: valore di compravendita 149.194,20 euro. Ipotesi numero due, quella massima, la demolizione e poi la realizzazione di un nuovo fabbricato di cinque piani composto da cinque unità immobiliari: valore 182.126,56 euro.

Possibilità di trasformazioni usate per fare le stime. «La previsione di realizzare un nuovo edificio di cinque piani è compatibile con le normative urbanistiche vigenti per quell’area?», la domanda di Auletta. Dall’assessore lo stop all’ipotesi numero due. —

Francesco Loi

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