Attenzione
Ballano per protesta vestiti coi sacchi neri
Flash-mob dei dipendenti di Toscana Aeroporti Handling in piazza XX Settembre contro la cessione del ramo d’azienda
Danilo Renzullo
pisa. «Ti svendo a un’altra società in cambio del salario. Ti do due lire, sai. Ti svendo a un’altra società intanto tu vai a fondo questa è la verità». È la risposta ironica e coreografica, ma allo stesso tempo amara, dei dipendenti aeroportuali alla decisione di Toscana Aeroporti di valutare la vendita di Toscana Aeroporti Handling, il ramo d’azienda della spa aeroportuale toscana addetto alle attività di terra negli scali di Pisa e Firenze.
Alcune decine di lavoratori del Galilei hanno inscenato ieri un flash-mob in piazza XX Settembre contro la vendita della società. Sulle note del famoso brano di Renato Zero, reinterpretato per l’occasione, i lavoratori del Galilei hanno rappresentato un ballo-protesta vestiti con sacchi neri e numeri a indicare gli anni di servizio all’interno dello scalo. I numeri: 15, 29 o “precario”, il peso di un’esperienza lavorativa che secondo le organizzazioni sindacali potrebbe essere messo a rischio dalla vendita. «Toscana Aeroporti sta trattando i lavoratori come spazzatura», l’accusa dei delegati dell’Usb che hanno promosso l’ennesima iniziativa in una mobilitazione, quella in corso da oltre un mese, avviata per cercare di contrastare una vendita che andrebbe ad impattare su oltre 650 lavoratori, tra diretti e appalti, impiegati negli aeroporti toscani. «Chiediamo a Toscana Aeroporti di ritirare il progetto di vendita e alle istituzioni di intervenire per tutelare i posti di lavoro, salario e diritti acquisiti», l’appello del sindacato di base. Ai lavoratori in protesta si è aggiunto anche il sindaco Michele Conti, che ha portato la propria solidarietà ai manifestanti promettendo tutte le azioni possibili per la difesa dell’occupazione. «È necessario porre la massima attenzione alla vicenda che vi vede coinvolti – sottolinea il primo cittadino rivolgendosi ai dipendenti aeroportuali –. Ne ho parlato anche con il presidente della Regione Eugenio Giani perché è vero che, a seguito della privatizzazione dell’aeroporto, la parte privata è predominante rispetto a quella pubblica, ma quest’ultima ha ancora circa il 30% della compagine sociale e nel prossimo cda può e deve dire la propria. Per coloro che rappresenteranno il nuovo cda, in particolare il Comune di Pisa, il mandato è chiaro: difendere l’occupazione e avere rispetto di chi da tanti anni mette a disposizione dell’azienda la propria professionalità. Il momento è difficile – prosegue Conti – la pandemia ha messo in grave difficoltà il sistema aeroportuale, ma questo non ci esime dal tutelare i lavoratori. Se il Galilei prima della pandemia ha raggiunto quei numeri contando milioni e milioni di passeggeri lo deve anche a voi che ogni giorno avete messo a disposizione il vostro lavoro, ognuno per la propria specializzazione. Il Galilei rimane, anche per questo, la principale porta d’accesso della Toscana. Sarò al vostro fianco per cercare di aiutarvi in questa difficile battaglia». —
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