Gioco
Aeroporto di Pisa, nel cda la Provincia proverà a riaprire la partita
Una mozione sul comparto handling approvata all’unanimità. I sindacati in Regione: «C’è disponibilità a un confronto»
Pisa. «Nella prossima seduta del cda di Toscana Aeroporti chiederemo di riesaminare la decisione di vendita del comparto handling». Ad annunciarlo è la Provincia di Pisa, socio di minoranza (4,91 per cento del capitale sociale) della spa aeroportuale che, con una mozione approvata all'unanimità nei giorni scorsi, si schiera al fianco dei lavoratori di Toscana Aeroporti Handling, il ramo d'azienda di Toscana Aeroporti addetto a tutti i servizi di terra negli scali di Pisa e Firenze sul quale pende una proposta d'acquisto presentata un mese fa da un gruppo imprenditoriale italiano. Con la mozione, presentata dal gruppo Centrosinistra per la Provincia di Pisa (a firma di Olivia Picchi e Francesco Petri), il consiglio esprime solidarietà e sostegno ai lavoratori ed impegna l'ente a schierarsi contro la possibile cessione. «Con la mozione - sottolinea il presidente della Provincia Massimiliano Angori - esprimiamo tutta la nostra motivata e forte preoccupazione a fronte dell’annuncio da parte di Toscana Aeroporti di vendere il comparto, per gli effetti che questo potrebbe avere sul piano occupazionale e salariale. La Provincia, socio pubblico di Toscana Aeroporti, supporta la posizione delle organizzazioni sindacali su una decisione che merita di essere opportunamente rimodulata, anche alla luce della fase che stiamo vivendo e che potrebbe avere riflessi negativi su tutta la città, già pesantemente provata in molti settori economici, a cominciare da quello turistico». Il consiglio provinciale chiede inoltre alla Regione Toscana di «agire fino alla possibilità di sospendere l’erogazione del contributo di 10 milioni di euro stanziati a sostegno di Toscana Aeroporti per i danni subiti dalla pandemia», in quanto «non è pensabile che vengano dati ristori pubblici a fondo perduto senza le dovute garanzie sul piano occupazionale e salariale».
Toscana Aeroporti Handling è finita nel mirino di un gruppo imprenditoriale che ha presentato una proposta d'acquisto non vincolante offrendo garanzie occupazionali per 24 mesi. Toscana Aeroporti ha deciso di valutare l'offerta in un periodo massimo di tre mesi. Nella manovra di possibile cessione sono coinvolti oltre 450 lavoratori diretti impiegati nei due a scali e circa 200 addetti negli appalti.
«Attraverso il documento approvato dall'assemblea provinciale, chiediamo la convocazione di una riunione urgente del consiglio di amministrazione e dell’assemblea dei soci di Toscana Aeroporti per affrontare approfonditamente la questione», aggiungono i consiglieri Picchi e Petri. «In queste sedi - continuano - chiederemo che venga riesaminata la decisione assunta in merito alla vendita del comparto handling, a tutela soprattutto degli aspetti che riguardano i diritti dei lavoratori, e chiederemo alla Regione la costituzione di un tavolo che segua da vicino la vicenda, monitorandone costantemente gli sviluppi».
La vertenza in Regione Mercoledì scorso, la vertenza avviata dalle organizzazioni sindacali in opposizione alla possibile vendita è intanto approdata in Regione con un doppio tavolo al quale hanno partecipato gli assessori Alessandra Nardini (crisi aziendali), Stefano Baccelli (infrastrutture), Leonardo Marras (economia) e i rappresentanti regionali e provinciali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Ugl (i rappresentanti dell'Usb sono stati ricevuti invece in un tavolo separato). «Sulla vendita dell'handling abbiamo colto la disponibilità dell'assessora Nardini ad aprire un confronto specifico con Toscana Aeroporti coinvolgendo anche il sindacato per cercare di fare chiarezza sul piano di cessione e mettere in sicurezza i lavoratori - sottolineano Cgil, Cisl, Uil e Ugl -. Abbiamo inoltre ribadito la nostra perplessità sull'erogazione dei contributi stanziati dalla Regione Toscana a Toscana Aeroporti e nello stesso tempo abbiamo chiesto di rafforzare la presenza pubblica nel consiglio di amministrazione della società per condizionare le scelte strategiche che devono andare verso lo sviluppo del territorio, ma soprattutto a vantaggio della buona occupazione offrendo ai lavoratori certezze e prospettive di futuro». La mobilitazione contro la vendita del comparto handling del sistema aeroportuale toscano domani vivrà inoltre un'altra tappa con un presidio e un volantinaggio promosso dai sindacati in Corso Italia.
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