Il Tirreno

Pisa

IL REPORTAGE

Pisa, «Non dobbiamo temere il vaccino ma il virus: è questa l’unica via d’uscita»

Donatella Lascar
Pisa, «Non dobbiamo temere il vaccino ma il virus: è questa l’unica via d’uscita»

Una mattinata al centro di Ospedaletto. Un volontario: «Il fratello di una mia amica, giovane, non ce l’ha fatta»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Lunedì scorso, in zona Ospedaletto, è stato inaugurato l’hub vaccinale per il distretto di Pisa e ieri mattina si sono svolte le vaccinazioni sia per i fragili che per i volontari del 118. Tutto è andato per il verso giusto, molta soddisfazione e in alcuni casi addirittura felicità per essere finalmente immunizzati come per il quarantenne di Cascina Claudio Prando. «Non sono contento di vaccinarmi – dice subito Claudio -, ma stracontento perché sono diabetico dalla nascita e questa seconda dose mi fa intravvedere finalmente un po’ di luce infondo al tunnel. Il covid ha inciso molto sulla mia vita. Psicologicamente non riesco più a stare nella stessa stanza con più di due persone infatti, stamattina non sono proprio a mio agio in questa sala d’attesa dove ci sono diverse persone. Tra dentro e fuori ho fatto quasi due anni di ospedale e per me il vaccino significa un ritorno alla vita. Se invece di Moderna, mi avessero proposto AstraZeneca, lo avrei fatto lo stesso – afferma convinto il quarantenne cascinese - perché la paura è tanta e senza vaccino niente vita normale. Continuerò a stare attento ma vorrei rivedere gli amici, i miei familiari e soprattutto riabbracciare mio padre dopo un anno che non lo faccio. Anche lui ha già avuto la prima dose come ultraottantenne mentre, per mia madre, che ha 76 anni, stiamo ancora cercando di prenotarla».

Anche il sessantottenne Carlo Scatena di Vecchiano ha problemi di diabete, ieri mattina è andato all’hub per la seconda dose. «Mi sento più tranquillo ora che faccio anche la seconda dose – sostiene l’anziano signore –. È un anno che praticamente vivo chiuso in casa. Meno male che ho un piccolo orto dove passare il tempo! Continuerò comunque a stare attento perché mi sentirò veramente tranquillo solo quando saremo in molti di più ad essere stati vaccinati».

Seduta poco distante dal signor Carlo, c’era anche la signora Margherita Lemmi di 68 anni, anche lei della categoria fragili che vive con la madre di 92 anni affetta da diverse patologie e che, temendo gli effetti collaterali del vaccino, ha preferito non farlo. «Spero che vada tutto bene e che tutti abbiano il vaccino – afferma subito la signora -. Oltre che per la mia salute, mi vaccino anche per tutelare quella di mia madre». Iliana Lenzi, 74 anni di Cascina, è arrivata all’hub accompagnata dal marito che avrà la prima dose il 1° maggio mentre lei ieri mattina avrebbe ricevuto già la seconda. «Conosco diverse persone che hanno avuto il covid – racconta la signora – e anche se sto parecchio in casa, ora mi sentirò più tranquilla». La sala d’attesa era virtualmente divisa in due zone, una dedicata appunto ai fragili e un’altra invece, ai volontari del 118. «Io non ho avuto dubbi sul fatto di farmi il vaccino - esordisce subito il quarantaquattrenne Daniele Crocetti di Navacchio -. Facendo il volontario ho visto cosa significa avere il covid e non è il caso di avere paura del vaccino. Se leggiamo il bugiardino di un qualunque farmaco vediamo che ci possono essere anche conseguenze gravi. Ho portato in ospedale tante persone giovani tra cui anche il fratello di una mia amica che malgrado fosse giovane e sano, non ce l’ha fatta. Ogni storia è una piaga e il vaccino è l’unica via d’uscita. Mia moglie è insegnante ed è stata vaccinata proprio con il lotto di AstraZeneca che è stato sequestrato ma farà di sicuro la seconda dose». Un altro giovanissimo volontario di soli 22 anni, Emanuele Bitri, era in attesa della prima dose di vaccino. «Sono volontario della Pubblica Assistenza – racconta il giovane – e una volta vaccinato potrò tornare a farlo in sicurezza anche verso gli altri».Donatella Lascar

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca