Il Tirreno

Pisa

Logli “rottamatore” di avvocati: quinto difensore

Pietro Barghigiani
Logli “rottamatore” di avvocati: quinto difensore

Caso Ragusa: il nuovo legale è una donna 

3 MINUTI DI LETTURA





SAN GIULIANO TERME. Antonio Logli come quei presidenti delle squadre di calcio che non vincono mai e provano a cambiare allenatore per inseguire la vittoria. L’ex impiegato comunale, dal luglio 2019 in carcere per scontare i 20 anni inflitti con l’accusa di omicidio e distruzione del cadavere della moglie Roberta Ragusa, ha ingaggiato il quarto avvocato della sua esperienza giudiziaria dopo averne “licenziati” almeno tre. O volendo quattro se allo storico legale Roberto Cavani, che lo ha seguito fino alla Cassazione compresa, si aggiunge Saverio Sergiampietri, secondo nome del team difensivo originario. A seguire sono arrivati Enrico Di Martino, legale del Foro di Massa, autore del ricorso alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo non andato a buon fine e nel settembre 2020 Simone Ciro Giordano del Foro di Milano. Il professionista ieri ha appreso a mezzo stampa che Logli si è rivolto a un altro legale. Si tratta di Laura Razetto del Foro di Genova. Alla fine il conto è di cinque avvocati che si sono succeduti nella difesa di Logli nei tre gradi di giudizio e anche dopo l’ingresso in carcere del marito di Roberta che punta alla revisione del processo, ma che ancora non ha messo insieme gli elementi necessari per rivolgersi alla Corte d’Appello di Firenze.

«Non ne faccio un dramma – afferma al Tirreno l’avvocato Giordano –. Dispiace solo apprendere certi passaggi dalla stampa. Sarebbero altri i contesti e i modi. Ho svolto il mio mandato difensivo nel pieno rispetto dei dogmi deontologici e giuridici, illustrando al mio assistito in maniera specifica e professionale le condizioni necessarie previste dalla legge per la presentazione dell’istanza di revisione, pur convinto della fondatezza delle sue doglianze. A seguito di alcune scelte non condivise in quanto ritenute solamente deleterie e non utili per la sua difesa e mancando i presupposti materiali per il corretto esercizio del mio mandato professionale, Logli ha ritenuto di nominare, nel mese di gennaio, un nuovo difensore di fiducia».

Una nomina di cui Giordano è venuto a conoscenza ieri pomeriggio.

Riguardo alla notizia anticipata dal Tirreno del no della Corte di Strasburgo alla ricorso per denunciare un presunto mancato equo processo a carico di Logli, in una nota la criminologa Anna Vagli, da tempo vicina alle sorti del 58enne di San Giuliano Terme e alla compagna Sara Calzolaio, scrive: «In qualità di consulente di Antonio Logli, insieme al legale avvocato Laura Razetto siamo molto rammaricati di apprendere dalla stampa questa notizia. Tuttavia all'epoca dei fatti, prospettai al mio assistito tale possibile sviluppo. Erano infatti sorti dubbi circa il rispetto dei termini e dei requisiti formali e sostanziali richiesti per la ricevibilità del ricorso depositato dal precedente legale. Così Logli decise, in accordo con la sua famiglia, di revocare l’incarico a quest’ultimo (Di Martino, ndr). Adesso con l’avvocato Razetto chiederemo che ci venga inviata la documentazione e la sentenza della Corte. Verificheremo così se il ricorso è stato dichiarato inammissibile per mancato rispetto dei crismi anzidetti senza entrare nel merito».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa