Proteste
«Aeroporti, no alla modifica dello statuto»
Il consiglio comunale approva all’unanimità una mozione contro la proposta della società di cambiare la composizione del cda
PISA. No alla modifica dello statuto di Toscana Aeroporti, no alla vendita del comparto handling. Il consiglio comunale vota compatto, all’unanimità, contro le ultime mosse presentate dalla società di gestione degli scali di Pisa e Firenze. Dopo la rottura dei rapporti istituzionali annunciata dall’ad Roberto Naldi, approvata anche dal cda della società, un altro episodio che segna il distacco.
Con la mozione, presentata da Francesco Auletta (Diritti in comune), il consiglio comunale «esprime la propria contrarietà alla modifica dello statuto avanzata da Corporacion America sia nel metodo con cui è stata proposta sia nel merito e chiede a Corporacion America di ritirare la proposta presentata». Inoltre impegna il sindaco e la giunta «ad attivarsi subito con gli altri soci pubblici al fine di esprimere un’unitaria posizione contraria in tutte le sedi della società contro questa proposta del socio privato di maggioranza; ad intraprendere tutte le iniziative necessarie di concerto con gli altri soci pubblici a tutela degli interessi pubblici a partire dalla tutela dei lavoratori e delle lavoratrici di Toscana Aeroporti, di Toscana Aeroporti Haldling, degli appalti e dell’indotto connessi, contro la vendita del comparto Handling». Infine «rinnova la richiesta alla Regione Toscana di congelare subito il previsto ristoro di 10 milioni di euro a Toscana Aeroporti alla luce della decisione della vendita del comparto dell’handling e di queste nuove iniziative in contrasto con gli interessi della collettività».
Riguardo allo statuto, nei giorni scorsi Corporacion America, in qualità di socio privato di maggioranza, ha depositato una proposta di modifica della composizione del cda. L’attuale statuto prevede che dei 15 consiglieri, 9 siano eletti dalla lista che riporta la maggioranza dei voti e gli altri 6 dalla lista o dalle liste di minoranza. Con la proposta Corporacion potrebbe ottenere fino a 13 consiglieri sui 15 previsti «introducendo così – si legge nella mozione – un meccanismo che mira solo a ridurre ulteriormente la presenza e quindi il peso dei soci pubblici nel consiglio di amministrazione».
Il consiglio sottolinea anche che «questa proposta di modifica avviene in una fase delicatissima per il sistema aeroportuale alla luce di alcuni gravi decisioni assunte da Toscana Aeroporti a partire da quella della vendita del comparto handling, contrastata dai sindacati, dai lavoratori e anche da alcuni soci pubblici, per i pesanti effetti negativi che avrebbe sul fronte occupazionale». Tra le altre puntualizzazioni anche il fatto che «questa proposta avviene dopo che la società si è garantita milioni di euro di finanziamenti pubblici, di cui il soggetto privato vuole disporre liberamente». —
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