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Pisa

la protesta 

Presidio permanente per urlare il proprio no all’handling in vendita

Danilo Renzullo
Presidio permanente per urlare il proprio no all’handling in vendita

Da ieri mattina la mobilitazione di dodici ore al giorno si temono esuberi e condizioni contrattuali peggiorative

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Pisa. Dodici ore di protesta quotidiana per dire no ad una vendita, quella del comparto handling, che secondo i lavoratori «mette in discussione il futuro di quasi 500 famiglie».

È iniziato ieri, ad un mese dall'annuncio di Toscana Aeroporti della possibile cessione di Toscana Aeroporti Handling, il presidio permanente dei dipendenti aeroportuali davanti al terminal pisano. Ennesima tappa della mobilitazione contro la vendita del comparto che gestisce le attività di terra negli scali di Pisa e Firenze. Il presidio, promosso dall'Usb, andrà avanti a “tempo indeterminato”, «almeno fino a quando – promettono i lavoratori – Toscana Aeroporti non svelerà il nome del possibile acquirente e farà luce sul futuro dei lavoratori».

La società occupa oltre 450 dipendenti diretti e circa 200 negli appalti. La proposta di acquisto prevede garanzie per almeno 24 mesi. «Periodo che coincide con l'applicazione massima degli ammortizzatori sociali – accusano i delegati sindacali –. Dopo temiamo esuberi e condizioni contrattuali peggiorative. Chiediamo di fermare il processo di vendita e che i soci pubblici di Toscana Aeroporti si schierino a difesa dell'occupazione e dell'aeroporto, fiore all'occhiello dell'economia del territorio».

Le vicende del sistema aeroportuale oggi approderanno nuovamente in consiglio comunale con una mozione di Ciccio Auletta, capogruppo di “Diritti in comune”, firmata da tutte le forze di opposizione per chiedere il ritiro della proposta di Corporacion America, socio di maggioranza di Toscana Aeroporti, volta a modificare il meccanismo di elezione e di assegnazione dei posti nel cda della società con l'obiettivo di “conquistare” 13 dei 15 consiglieri (l'attuale regolamento prevede massimo 9 consiglieri alla lista di maggioranza). Il documento chiede al sindaco di «attivarsi con gli altri soci pubblici per esprimere contrarietà alla proposta» rinnovando «la richiesta alla Regione di congelare il ristoro di 10 milioni a Toscana Aeroporti dopo la decisione di vendere l'handling e di queste nuove iniziative in contrasto con gli interessi della collettività». —Danilo Renzullo

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