Sicurezza
Nuova Casa della salute, i lavori a ritmo record
Decine di operai impegnati ogni giorno nel maxi cantiere di San Giuliano Il sindaco: «Contiamo di poterla inaugurare entro la fine del mese di giugno»
san giuliano. La pandemia corre, ma gli operai corrono di più. Fa morale ed è sicuramente beneaugurante assistere di questi tempi a un cantiere che procede con questo ritmo.
Il nuovo polo integrato per la salute che sta nascendo nell’area a sud di San Giuliano Terme sta velocemente, giorno dopo giorno, assumendo la sua fisionomia, quella che risponde in tutto e per tutto al progetto degli architetti Manrico Logli (coordinatore), Luigi Pierotti e Massimo Del Seppia, a cui fa capo anche la direzione dei lavori. Se tutto continuerà a filare liscio, con decine di persone impiegate quotidianamente, la Casa sangiulianese della salute sarà inaugurata entro la fine di giugno. Ne è convinto il sindaco Sergio Di Maio, autore in questi ultimi giorni di numerosi sopralluoghi per monitorare il “suo” gioiello. «Diverse – afferma il primo cittadino – sono le finalità alla base del progetto: migliorare la qualità dell’assistenza dei cittadini; attivare percorsi terapeutici; la presa in carico globale dell’utente; l’innovazione a livello professionale, tecnico e di ricerca; il supporto telematico e informatico».
La struttura che sta prendendo corpo è davvero all’avanguardia, sia dal punto di vista architettonico che di dotazione scientifica. Vuole essere un centro di eccellenza a carattere socio-sanitario. Rivolto principalmente ad anziani e persone con disabilità, occupa un’area di ben 50mila metri quadrati. Nei quasi 7.500 metri quadrati di struttura saranno ospitati una residenza sanitaria assistenziale, un ambulatorio di recupero e riabilitazione funzionale, un presidio di riabilitazione funzionale per soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali, una struttura residenziale per pazienti nella fase post-acuta alla dimissione ospedaliera, cure intermedie, un laboratorio di ricerca applicata in scienze cognitive, riabilitative e terapia del dolore, un’unità di accoglienza permanente e servizi domiciliari. —
Cristiano Marcacci
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