Il dolore
Toscana Aeroporti va a diritto, vuol cedere l’Handling
Si è chiuso con un verbale di disaccordo l’incontro tra i rappresentanti della società che gestisce i due scali regionali e i delegati del sindacato Usb
pisa. Si è chiuso con un verbale di disaccordo l'incontro tra i rappresentanti di Toscana Aeroporti e Toscana Aeroporti Handling e i delegati dell'Usb convocato nell'ambito delle procedure di raffreddamento aperte dal sindacato di base a seguito dell'annuncio della possibile vendita dell'handling di Toscana Aeroporti, il comparto addetto alla gestione di tutte le attività di terra negli scali di Pisa e Firenze.
La richiesta di annullare le procedure per la cessione della società avanzata dal sindacato si è scontrata con la volontà di Toscana Aeroporti di proseguire il percorso avviato alcune settimane fa dopo aver ricevuto una proposta d'acquisto da parte di un gruppo imprenditoriale italiano.
La spa che gestisce il sistema aeroportuale toscano proseguirà quindi le operazioni di valutazione dell'offerta ricevuta, continuando a mantenere il riserbo sul nome del possibile acquirente. Dopo la mancata intesa, l'iter prevede la convocazione di un tavolo da parte della prefettura di Firenze, dove nei prossimi giorni dovrebbero approdare i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e quelli di Toscana Aeroporti nell'ambito delle procedure di raffreddamento avviate dalle quattro sigle regionali, il cui primo incontro si è concluso con un verbale di disaccordo.
L'Usb ha contestato il percorso intrapreso da Toscana Aeroporti temendo future ripercussioni occupazionali e salariali per gli attuali 453 dipendenti (di cui 223 impiegati al Galilei) di Toscana Aeroporti Handling.
L'offerta d'acquisto presentata al gestore aeroportuale toscano prevede garanzie per il mantenimento dei livelli occupazionali per almeno 24 mesi, secondo le organizzazioni sindacali insufficienti ad assicurare il futuro lavorativo di tutti gli attuali addetti. Il periodo di “garanzia” coincide con quello di massima applicazione degli ammortizzatori sociali e si inserisce in quella che è la peggiore crisi per il settore del trasporto aereo, destinata a durare ancora anni prima di un ritorno alla normalità.
Le operazioni di valutazione della proposta d'acquisto ricevuta e la due diligence avviata dovrebbero concludersi entro il prossimo giugno. Un percorso che sarà accompagnato dalla mobilitazione di sindacati e lavoratori, più volte scesi in piazza con presidi e manifestazioni per opporsi a quella che definiscono una “svendita” del ramo d'azienda di Toscana Aeroporti.
Nei prossimi giorni, l'Usb si farà promotrice di un volantinaggio per informare la cittadinanza della vertenza in corso e del «rischio occupazionale» per i lavoratori diretti e per gli addetti degli appalti gestiti da Toscana Aeroporti Handling (circa 250 tra gli scali di Pisa e Firenze) a cui nei giorni scorsi si è estesa la mobilitazione. —
D.R.
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