Il Tirreno

Pisa

le regole del regno unito 

Occorre che i referti indichino i parametri di affidabilità

D.R.

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pisa. Una “certificazione” quasi sempre assente dai referti, indicata solo dietro esplicita richiesta del cittadino che si sottopone all'esame. Quasi tutti i laboratori sono in grado di indicare i parametri di specificità e sensibilità dei test antigenici rapidi, le “misure” che indicano l'affidabilità del test richieste dalla Gran Bretagna, ma solo pochi sono quelli che li inseriscono automaticamente nei referti. Nella maggior parte dei casi, gli indicatori sono inseriti, in lingua italiana e inglese, solo dietro richiesta, ma non sempre esaudiscono le pretese della Gran Bretagna. Il governo di Londra, tra le stringenti misure per l'ingresso nel proprio Paese, in alternativa al tampone molecolare, richiede l'effettuazione di un test antigenico rapido in grado di soddisfare due requisiti minimi di prestazione: specificità maggiore o uguale al 97% e sensibilità maggiore o uguale all'80%. Il primo indica la capacità del test si rilevare solo le infezioni da Covid-19 e non quelle degli altri coronavirus, il secondo la reale capacità di individuare l'eventuale positività. Se il test effettuato presenta scarsi valori di attendibilità potrebbe far emergere “falsi positivi” o, al contrario, non rilevare l'infezione in corso. I parametri richiesti dal governo londinese sono quelli raccomandati dall'Oms e, successivamente anche dalla Commissione europea che lo scorso novembre ha emanato una serie di consigli sull'uso dei test. Un viaggiatore diretto in Gran Bretagna è quindi obbligato a richiedere al laboratorio dove si sottopone al tampone rapido l'uso di test che soddisfano i parametri richiesti e la loro indicazione sul referto. —

D.R.

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