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Pisa

Appello dopo il check-in beffa per Londra «Si aumenti il personale per i controlli»

Danilo Renzullo
Appello dopo il check-in beffa per Londra «Si aumenti il personale per i controlli»

È la richiesta dei sindacati in seguito alla vicenda dei passeggeri respinti per la mancanza della certificazione sui tamponi

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Danilo Renzullo

pisa. «Aumentare il personale addetto al controllo dei passeggeri diretti in Gran Bretagna».

Non solo pongono limiti in alcuni casi invalicabili per i viaggiatori, ma le stringenti normative applicate dalla Gran Bretagna per l'ingresso nel Paese d'oltremanica rischiano di frenare anche l'operatività degli aeroporti, rallentando le operazioni di imbarco e posticipando il decollo degli aerei. Il banco di prova per la ripresa dei regolari collegamenti tra lo scalo pisano e quello di Stansted a Londra si è tramutato domenica scorsa in ritardi e proteste. Con una ventina di viaggiatori costretti a tornare a casa a causa della mancata certificazione di attendibilità del test antigenico effettuato, uno dei tanti documenti richiesti dal governo inglese per l'ingresso nel Paese. Il regolamento emanato dalla Gran Bretagna obbliga i viaggiatori a presentare nell'aeroporto di partenza il risultato negativo di un test Covid-19 effettuato nei tre giorni precedenti a quello di imbarco, la compilazione di un formulario online e la presentazione della ricevuta di prenotazione di due test Covid-19 (al costo di 210 sterline) da effettuare in occasione del secondo e dell’ottavo giorno della quarantena obbligatoria di dieci giorni che occorre osservare. Se il viaggiatore ha effettuato un tampone rapido antigenico deve accompagnare all'esito negativo una certificazione di “attendibilità” in lingua inglese, francese o spagnola del test a cui si è sottoposto. Documento che deve essere rilasciato dal laboratorio dove è stato effettuato l'esame e deve rispettare alcuni requisiti minimi stabiliti dalla Gran Bretagna sulla base degli standard consigliati dall'Oms per l'utilizzo dei test antigenici rapidi.

Richieste che hanno fortemente ritardato le operazioni di imbarco dei circa cento passeggeri (su 122 posti prenotati) in partenza per la capitale inglese con il volo Ryanair di domenica mattina. Una ventina, ignari della certificazione richiesta, sono stati respinti. Le lungaggini burocratiche hanno inoltre fatto slittare il volo di oltre un'ora. In vista dei voli programmati per ogni domenica dal vettore inglese nel mese di aprile (frequenza che aumenterà a maggio), le organizzazioni sindacali hanno chiesto a Toscana Aeroporti Handling, il ramo d'azienda di Toscana Aeroporti che gestisce tutte le attività di terra, di incrementare il numero dei personale addetto alle verifiche e alle operazioni di imbarco dei voli in partenza per la Gran Bretagna.

«In considerazione delle difficoltà incontrate dagli addetti riguardante il controllo dei documenti richiesti dal governo per l'ingresso dei passeggeri nel Regno Unito e dei ritardi che per questo motivo si sono verificati, chiediamo l'aumento del contingente del personale dedicato ai voli diretti in Inghilterra», è la richiesta dei sindacati per prevenire i disagi che hanno caratterizzato la regolare ripresa dei collegamenti con la capitale inglese. —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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