Gioco
Pasquetta di sole ma i luoghi cult per gli svaghi vengono disertati
Dal centro al litorale niente resse, né presenze affollate Centinaia tra auto e persone controllate, vincono le regole
Una Pasquetta baciata da un sole meraviglioso senza nemmeno un alito di vento. Un vero invito a stare all’aperto a godersi il tepore di quel sole che regalava una temperatura mite tipica della primavera. E, invece, niente, il litorale è rimasto semideserto a causa della zona rossa per il secondo anno consecutivo. Nonostante questo, ieri mattina in diversi non hanno rinunciato a godersi una così bella giornata e sono arrivati sul litorale blindato dai controlli, in bicicletta percorrendo la ciclabile. Ma la loro presenza non è stata comunque sufficiente a riempire le strade vuote e soprattutto il lungomare di Marina dove, complice magari il fatto che i lavori di riqualificazione di piazza Gorgona lo chiudono per un tratto, i ciclisti lo percorrevano anche contromano in mezzo alla strada senza sapere invece, che la strada era aperta al traffico. Un equivoco che in una giornata normale avrebbe potuto avere anche dei drammatici epiloghi. Altri invece, in tuta da ginnastica, correvano o camminavano prima di rientrare a casa per il pranzo per poi non uscire più. C’è stato anche chi ha voluto anticipare la stagione estiva regalandosi un bagno in mare in compagnia del suo cane. Un gesto che ha attirato lo sguardo di qualche curioso che proprio in quel momento si trovava a passare davanti al mare. Un mare stupendo e invitante, un richiamo verso un’estate che al momento sembra essere circondata solo dalla maxi incertezza.
Da Marina a Calambrone, il litorale era una sequenza di locali chiusi con l’eccezione di qualche bar e ristorante aperti solo per l’asporto ma che una volta passata l’ora di pranzo, avrebbero abbassato la saracinesca per il resto della giornata. Parcheggi vuoti ovunque, soprattutto nella piazza centrale di Tirrenia ancora più deserta che in un qualsiasi giorno feriale.
Stessa sorte anche nelle aree pic nic sul viale del Tirreno, che in una Pasquetta normale sarebbero state prese d’assalto per le scampagnate. Perfino la terrazza di piazza Belvedere, unico punto in cui il mare a Tirrenia è visibile, era deserta. Insomma, un paesaggio spettrale e surreale. In un’epoca Covid free invece, in questa Pasqua e Pasquetta avremmo assistito alle prove generali della stagione alle porte. I ristoranti degli stabilimenti avrebbero aperto inaugurando l’estate con i loro clienti, le spiagge si sarebbero riempite di gente, qualcuno avrebbe preso la prima tintarella, sulla riva i bambini avrebbero giocato a palla e si sarebbero viste le riaperture di quelle attività che lavorano solo in estate e magari qualche mercatino avrebbe fatto da cornice a queste giornate di festa. E invece niente, tutto questo ormai sembra soltanto un lontano ricordo e negli ultimi due giorni sul litorale è stato protagonista solo un silenzio assordante. Nel giorno di Pasqua le pattuglie aggiuntive della polizia comprese nel dispositivo interforze per i servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati al contenimento della pandemia hanno controllato complessivamente 133 veicoli e 194 persone, soprattutto sulle principali direttrici viarie. Pochissime le sanzioni elevate in una situazione di sostanziale rispetto delle regole. —
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