Sicurezza
Il prossimo passo è avviare il progetto del centro sportivo
PISA. «Quell’incontro mi sembra abbia confermato tutta la serietà delle intenzioni del nuovo socio di maggioranza del Pisa. Ci rivedremo tra un mese». Così, a distanza di qualche giorno dall’incontro nella Sala delle Baleari, il sindaco Michele Conti è tornato sul suo primo faccia a faccia con Alexander Knaster. L’incontro è stato descritto come un saluto alla città del magnate anglo-russo. Ma ha anche avuto risvolti operativi, seppur superficiali. In particolare Conti a margine dell’incontro ha avuto modo di confrontarsi con Marco Lippi, braccio destro di Knaster e consigliere.
Non è certo un mistero che il restyling dello stadio e la realizzazione del nuovo centro sportivo siano i pilastri del progetto di Knaster, che si avvale con fiducia del socio, e presidente, Giuseppe Corrado. Il quale, nella sua recente intervista ai canali ufficiali del club, ha puntualizzato la “scaletta” che verrà seguita per sviluppare i programmi. Dotarsi di strutture è il primo passo. La base su cui innestare poi gli investimenti sportivi. «Se dopodomani dovessimo andassimo in serie A, per regolamento non potremmo giocare nell’attuale Arena. Come imprenditore dico che tra le priorità viene prima lo stadio per avere la tranquillità di andare in A nel giro di 18 mesi».
Lo stadio, inteso nella nuova formula di contenitore di eventi, dovrà generare ricavi significativi per rendere la società sostenibile anche ai più alti livelli. Ma concerti, fondi commerciali, brand famosi hanno bisogno di un ritorno alla normalità dovendo girare attorno ai grandi numeri della partecipazione popolare.
La presentazione del famoso Pef, piano economico finanziario, rimane il passo necessario per avviare in Comune l’iter che dovrà portare alla concessione dei permessi a costruire, anzi ricostruire, l’Arena. «Il Pef è stato leggermente ritardato a causa dell’emergenza coronavirus che ha cambiato certi parametri di riferimento», ha detto ancora Corrado.
Palazzo Gambacorti resta in attesa. E segue con attenzione le mosse per il centro sportivo da costruire a Gagno, con campi di allenamento per la prima squadra e le giovanili. I segnali sono di un’accelerazione già arrivata. —
Francesco Loi
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