Attenzione
Cento pattuglie contro chi non rispetta le regole
Oggi e domani occhi puntati su assembramenti e strade di grande viabilità Metà delle risorse in campo schierate su Pisa, il resto in provincia
pisa. Ci saranno dalle cento alle 105 pattuglie schierate in provincia per evitare violazioni al contenimento del Covid tra e oggi e domani.
Un dispiegamento di forze chiesto dal prefetto Giuseppe Castaldo e organizzato dal questore Gaetano Bonaccorso con l’inizio dell’intensificazione dei controlli già a partire da venerdì scorso con una diffusione capillare degli operatori tra centro e periferia.
controlli rinforzati
L’input è arrivato dal ministero dell’Interno e il comitato provinciale per l’ ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto, ha dato mandato al questore di disporre servizi straordinari di controllo del territorio.
L’ordinanza firmata dal dottor Bonaccorso prevede una serie di servizi straordinari per il lungo weekend pasquale «con il compito di controllare le principali direttrici viarie in entrata/uscita dai centri urbani e i principali luoghi di potenziale aggregazione».
Le pattuglie di polizia, carabinieri, Guardia di finanza e delle polizie locali affiancano quelle già dislocate sul territorio nell’arco delle 24 ore.
In tutta la provincia sono dalle cento alle 105 ogni giorno, di cui circa la metà sul territorio del comune capoluogo e le altre nel resto della provincia.
«Lo sforzo ulteriore delle forze di polizia si confida che sarà di auspicio per il rispetto delle regole anti-Covid, finora garantito dal senso civico dimostrato dalla stragrande maggioranza della popolazione pisana» è l’appello della questura.
«Operatori corretti»
«Nonostante le imprese della ristorazione siano in ginocchio a causa di restrizioni che continuano ad abbattersi sul loro settore in maniera pesantissima, siamo convinti che la stragrande maggioranza degli imprenditori rispetti le attuali norme seppur non condividendole. Sarà, per il secondo anno consecutivo, una Pasqua senza clienti ai tavoli e questo non può che alimentare la disperazione di tante imprese». È il responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord Simone Romoli a intervenire in vista del weekend di Pasqua in zona rossa. «L’asporto è una goccia nel deserto per i bilanci degli operatori – prosegue –. Alla pari dei ristori che definirli irrisori è un eufemismo. Ma la professionalità della stragrande maggioranza degli imprenditori non si discute e quindi anche in questa situazione drammatica le regole sono e saranno rispettate. Anche perché chi pensa di essere più furbo degli altri in questi momenti compie una grave danno ai colleghi. Si chiama concorrenza sleale che in tempo di pandemia è a dir poco più odiosa. Ci stiamo muovendo anche con i nostri dirigenti locali per predisporre ulteriori protocolli da sottoporre al Comitato tecnico scientifico affinché bar e ristoranti possano riaprire anche in zona arancione. Attendere che si ritorni in giallo non prima di maggio è intollerabile». E in previsione di controlli rafforzati proprio nel weekend pasquale, Confesercenti Toscana Nord ricorda ai titolari di pubblici esercizi di rispettare totalmente le regole per la vendita di asporto per non incappare in sanzioni. —
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