La manifestazione
«Pontedera non può essere dimenticata E non è campanilismo»
PISA. «Leggo che sindaci di Pisa, Lucca, Firenze e Livorno chiedono di abbandonare i campanilismi per ripartire insieme dalle infrastrutture. Bene. Direi che sia l’approccio migliore per ripensare il modello di sviluppo e di ripresa dopo il periodo nero della pandemia. Credo e spero però che non vogliano considerare “semplici campanili” i sistemi economici locali e i distretti produttivi di Pontedera e della Valdera che, al pari di quello del Cuoio, lungo l’asse Pisa-Firenze vantano insediamenti e valenze socio economiche di carattere internazionale». Così scrive sui social il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, non senza un tono polemico.
«Mentre arrivo a capire che lo sviluppo della direttrice Pisa-Livorno sia assolutamente centrale mi sembra bizzarro – aggiunge Franconi – pensare un collegamento diretto Pisa-Empoli come se nel mezzo ci fosse una landa deserta da oltrepassare velocemente. I tessuti economico-produttivi della Valdera e del Cuoio, lo dico con qualche dato oggettivo alla mano, costituiscono una parte non così marginale della Toscana. Mi sembrerebbe fuori dal tempo e dalla realtà pensare che siano sacrificabili per velocizzare Ospedaletto con Empoli».
«Una dichiarazione “campanilista” però me la voglio concedere – conclude Franconi – per rispondere direttamente all’assessore Dringoli: Pontedera non si lascia lambire. Al netto di come la pensi l’assessore siamo tutt’altro che un ingombro alla velocità che si immagina necessaria per arrivare ad Empoli. Anzi, se proprio devo dirla tutta, la storia e le innovazioni di Pontedera e della Piaggio ci raccontano semmai che la velocità nasce qui da noi». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google