La manifestazione
«Parco, il nuovo presidente non sia uno qualunque»
PISA. «Scelta del presidente dell’Ente Parco, non uno chiunque». Si avvicina il momento della nomina da parte della Regione e sul tema intervengono i coordinamenti pisano e regionale di Sinistra civica ecologista. «Sul rinnovo degli organismi dirigenti del Parco Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli il dibattito politico è sempre stato piuttosto vivo – scrivono i coordinamenti in una nota –. Purtroppo come spesso accade nel dibattito pubblico l’interesse spesso si ferma alla figura che può diventare il presidente del Parco, solo in quanto rappresentante di una parte politica piuttosto che dell’altra. In alcun modo vengono invece evidenziate quelle che sono le caratteristiche particolari del territorio in oggetto che dovrà essere governato nei prossimi cinque anni, né le peculiarità che la figura preposta a tale compito dovrà possedere».
Il presidente del Parco «è la persona – si legge ancora – che, insieme alla Comunità del Parco e al consiglio direttivo, deve dare l’indirizzo politico, preciso e corretto, alla gestione del Parco, individuando linee di azione basate su principi di ecosostenibilità. Per questo come Sinistra Civica Ecologista abbiamo sostenuto e sosteniamo che il presidente deve avere una chiara e riconoscibile sensibilità e competenza sui temi ambientali. Non chiunque può fare il presidente del Parco, non tutte le persone hanno la conoscenza e la competenza necessarie per svolgere questo delicato incarico».
«Tra le domande presentate – prosegue Sinistra Civica Ecologista – ce ne sono indubbiamente alcune che posseggono quella sensibilità ecologica richiesta per la tutela e valorizzazione del territorio del Parco. Alcune, non tutte. È verso queste competenze che auspichiamo sia indirizzata la scelta che la Comunità del Parco è preposta a fare, individuando quella rosa di cinque persone da sottoporre al consiglio regionale per la nomina definitiva. Abbiamo letto che anche il nuovo segretario del Pd Enrico Letta ritiene necessario far emergere criteri di competenza anziché logiche di convenienza e di spartizione politica. Ciò è tanto più vero e opportuno quando si tratta di scelte che riguardano un ente pubblico come il Parco». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google