Gioco
Il sindaco Conti al fianco dei lavoratori «I soci pubblici dicano no alla vendita»
Protesta in piazza XX Settembre contro l’ipotesi di cessione del ramo d’azienda della società che gestisce Vespucci e Galilei
«Siamo contro la vendita di Toscana Aeroporti Handling. Tutti i soci pubblici di Toscana Aeroporti dovrebbero schierarsi contro la cessione della società».
Dopo gli appelli di sindacati e lavoratori, il sindaco Michele Conti rompe gli indugi e si schiera al fianco dei dipendenti di Toscana Aeroporti Handling, il ramo d'azienda di Toscana Aeroporti che gestisce le lavorazioni di terra negli scali di Pisa e Firenze che potrebbe essere ceduto ad una società italiana che nelle scorse settimane ha presentato una proposta d'acquisto in corso di valutazione.
«Questa vicenda ha bisogno di essere chiarita al più presto perché ogni volta che si vende un’azienda o si decide di fare a meno di un pezzo produttivo di una società siamo di fronte non solo ad una potenziale perdita di valore dei salari per i dipendenti, ma anche a un impoverimento dell’intero territorio: questo percorso che la società ha iniziato non mi trova d’accordo e credo che sia necessaria una presa di posizione di tutti i soci pubblici di Toscana Aeroporti», l’appello rivolto dal primo cittadino durante un presidio dei lavoratori del Galilei promosso dall’Usb in piazza XX Settembre.
La manovra coinvolge 463 lavoratori diretti di Toscana Aeroporti Handling impiegati negli scali di Pisa e Firenze e oltre 250 dipendenti delle aziende in appalto.
«Sono al fianco dei lavoratori – prosegue Conti, intervenuto al sit-in dopo aver ricevuto in Comune una delegazione sindacale – che in questo periodo di pandemia si trovano in un’inaccettabile situazione di grave incertezza.
Si tratta di centinaia di famiglie fra Pisa e Firenze che alle oggettive difficoltà del momento (i lavoratori sono in cassa integrazione) devono aggiungere la preoccupazione per il loro futuro».
L’iniziativa del sindaco fa seguito alla presa di posizione del consiglio comunale che, con una mozione votata all’unanimità, si è schierato contro la vendita chiedendo alla Regione «di congelare il finanziamento stanziato (dieci milioni, ndr), in quanto non è pensabile che vengano dati ristori pubblici a fondo perduto senza le dovute garanzie sulla tenuta occupazionale e salariale».
Una presa di posizione, quella del primo cittadino, accolta favorevolmente dai lavoratori e dai rappresentanti sindacali riuniti in presidio, ennesima tappa della mobilitazione inaugurata dopo l'annuncio della possibile vendita di Toscana Aeroporti Handling.
Ritiro del piano di cessione della società e invito alle istituzioni ad intervenire «per proteggere gli aeroporti e tutelare tutti i posti di lavoro», le richieste dell’Usb.
«La privatizzazione di un servizio essenziale come quello del trasporto aereo ha visto prima la svendita delle quote pubbliche delle vecchie società di gestione degli aeroporti di Pisa e Firenze a Corporacion America e oggi vede un ulteriore spezzettamento e vendita», l’accusa del sindacato di base che per questa mattina ha organizzato un nuovo presidio sotto gli uffici della Regione Toscana a Firenze per rivendicare «un intervento pubblico per fermare il percorso di vendita avviato e garanzie per i livelli occupazionali e salariali». —
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