Toscana
«Poco peso al trasporto pubblico nel piano mobilità»
PISA. Oggi, nella prima commissione consiliare permanente, inizierà l’esame delle osservazioni presentate al Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums). «Il nome però è in piena contraddizione con i contenuti che questa amministrazione ha inserito, per cui è più corretto chiamarlo Piano della mobilità insostenibile», scrive in una nota il gruppo consiliare “Diritti in comune”, che ha presentato le sue osservazioni.
«A dirlo – si legge ancora – sono i numeri: 3mila nuovi posti auto a fronte dei 9mila già esistenti; nuovi parcheggi in aree attualmente verdi per circa 35mila metri quadri in periferia e in centro, più altri 35mila metri quadri sul viale delle Cascine per un nuovo grande parcheggio scambiatore (dal Piano Strutturale Pisa-Cascina). La cementificazione e il traffico connessi ad una grande opera superata ed insostenibile come la tangenziale nord-est. Nulla quindi che renda davvero il trasporto pubblico locale preferibile all’auto. Interventi per la mobilità ciclabile insufficienti».
Secondo il gruppo consiliare si tratta di «una vecchia visione, non basata su studi e dati: manca infatti una vera analisi delle esigenze di spostamento e delle motivazioni di preferenza di un mezzo di trasporto rispetto ad altri. Senza contare che il Piano è stato sviluppato senza rispettare né la lettera né lo spirito della normativa e delle linee guida nazionali ed europee. L’amministrazione parla di sostenibilità, ma il Pums favorisce solo l’uso dell’auto privata, alla faccia del contrasto ai cambiamenti climatici. Da parte nostra abbiamo presentato diverse osservazioni, perché crediamo che questo documento debba essere rovesciato e ripensato».
Per “Diritti in comune” serve, soprattutto, «un’analisi del trasporto pubblico locale che tenga conto sia dell’esistenza del servizio bus/treno, ma anche delle modalità con cui viene erogato» e «un’analisi delle esigenze di spostamento e delle preferenze relative ai mezzi di trasporto», oltre a «ripensare in modo puntuale obiettivi e azioni tenendo conto di queste analisi per diminuire il traffico privato in ingresso a Pisa». —
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