Gioco
L’ulivo piantato in ricordo di Claudia ha radici che arrivano in tutto il mondo
Nel giardino dei santi Cosma e Damiano l’iniziativa dedicata alla figlia del prof Ferrannini morta in un incidente stradale
la cerimonia
«Mi piace immaginarla che corre su un filo che unisce questo ulivo a Pisa a un albero che è stato piantato in suo ricordo in Costa Rica». Con queste parole Daniela Conviti ha salutato le tante persone accorse per ricordare la figlia Claudia Ferrannini, tragicamente scomparsa nel novembre scorso all'età di 28 anni, a causa di un incidente in scooter a Livorno. L'ulivo è stato piantato simbolicamente nel giardino dei santi Cosma e Damiano in via Sant’Antonio perché lì la madre svolgeva attività di volontariato per l'associazione Controluce che si occupa di recupero sociale dei detenuti. «Me la immagino correre su quel filo che lega Pisa al Costa Rica, e poi ancor più in là in Palestina, dove c'è una targa commemorativa per arrivare fino al Kenya dove abbiamo raccolto dei fondi per un rifugio per donne vittime di violenza», continua la madre di Claudia. La giovane, dopo la laurea al Politecnico di Torino e uno stage di 18 mesi in uno studio di architetti a San Josè, in Costa Rica, era tornata a Pisa per un periodo di lavoro nello studio di architettura Alessandro Caponi. «Il sabato veniva qui in questo giardino – ricorda la madre – ad aiutarmi». Chi l'ha conosciuta sa che Claudia era una ragazza eccezionale, solare, di grandissima umanità, sempre pronta a dedicarsi agli altri, «una trottola di umanità». Anche per questo il suo nome viene ricordato a Yale, dove un amico di famiglia le ha dedicato un giardino fiorito.
Alla piantumazione dell'albero era presente l'assessore comunale all’ambiente Raffaele Latrofa: «Quando si pianta un albero si pensa alle radici e ai frutti. E qui, oggi, in questo giardino e soprattutto in questa comunità, si ricordano le radici che sono state messe da Claudia».
Alla cerimonia hanno partecipato numerosi volontari dell'associazione Controluce, che con orgoglio e affetto hanno condotto a fare una visita a questo prezioso e celato giardino. «Qui abbiamo una piccola libreria per il cross booking, poi il murale, la pedana per fare spettacoli che è stata rifatta dal Comune, e tante essenze e alberi ben curati», raccontano Conviti e Giovanna Baldini, sempre dell'associazione. «Vogliamo che questo giardino faccia comunità, sia la comunità di chi non ce l'ha», ha proseguito Conviti, che racconta di un bel legame con i ragazzi della cooperativa “L'Alba”. L'assessora Latrofa ha preso l'impegno di supportare l'attività dell'associazione e di contribuire alla manutenzione del piccolo parco che ha bisogno di qualche sacco di ghiaia per la pavimentazione.
Alla cerimonia era presente, visibilmente commosso, il padre di Claudia, il professor Eleuterio Ferrannini, ricercatore del Cnr presso l'Istituto di fisiologia clinica, già medico interno della Clinica medica dell’Università di Pisa, che nel 2013 lo ha insignito dell'Ordine del Cherubino. Di recente ha ricevuto la Banting Medal for Scientific Achievement, primo italiano a riceverla negli 80 anni di esistenza del prestigioso riconoscimento. Sul suo profilo Facebook Claudia aveva scritto “Not all those who wander are lost”, cioè “Non tutti quelli che vagano sono perduti”, e allora immaginiamola come la madre ha detto «... mentre corre su un filo che collega un ulivo a Pisa con un albero in Costa Rica, e ancora più in là in Palestina e in Kenya». —
Carlo Venturini
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