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Un "Albero della Legalità" in ricordo di Tallarita, ucciso dalla mafia
È stato piantato in piazza Santa Caterina a Pisa, oggi (domenica 21 marzo) la Giornata nazionale della Memoria e dell'Impegno
PISA. Un nuovo albero, in piazza Martiri della Libertà (piazza Santa Caterina), per riaffermare il coraggio della vita sulla morte. E una targa, intitolata a Giuseppe Tallarita ed a tutte le vittime innocenti della mafia, per ricordare. Il Comune di Pisa sposa così l’iniziativa dell’associazione “Vedo, sento, parlo” in occasione della giornata nazionale, oggi (domenica 21 marzo), in memoria di chi ha pagato con la vita la difesa della legalità. Tra questi Giuseppe Tallarita, ucciso in Sicilia per mano mafiosa a 66 anni perché aveva detto no alla prepotenza della criminalità organizzata. «Il nonno non era un eroe e certamente non avrebbe voluto diventarlo. Il suo è stato il rifiuto di una persona semplice, che pensava di difendere i suoi diritti e quelli della sua famiglia», ricorda la nipote Rosy Tallarita, presidentessa di “Vedo, sento, parlo”, costituita in memoria di Giuseppe Tallarita e in città per assistere alla piantumazione dell’Albero della Legalità, inaugurato ieri mattina.
«La presenza di una targa a Pisa – continua – può essere l’inizio di un progetto fiorente sull’importanza del ricordo da portare avanti tutti insieme, ognuno con il proprio contributo. Alla fine rimane solo la memoria, che è coscienza». Un uomo comune, «un padre di famiglia ucciso in silenzio, come tanti altri, dalla mafia», per il consigliere comunale Giovanni Pasqualino, che ha conosciuto Tallarita. E un messaggio affidato all’albero della legalità: c’è anche chi non ha abbassato la testa ed è morto per questo. «Come amministrazione – spiega l’assessora al contrasto alle mafie Giovanna Bonanno – abbiamo voluto condividere questo progetto per diffondere e sensibilizzare alla cultura della legalità e all’impegno contro la criminalità organizzata. È nostro dovere creare un luogo di memoria per non far morire il ricordo di chi ha combattuto in difesa dei diritti negati». E il contrasto alle mafie parte dalle scuole, che hanno contribuito all’iniziativa realizzando disegni e riflessioni con cui addobbare l’albero.
«La mia scrivania è piena dei lavori degli studenti», dice Sandra Munno, assessore alle politiche educative e scolastiche. «In questa occasione ne abbiamo dovuti selezionare alcuni, ma tutti meritano di essere visti. Hanno partecipato con entusiasmo tutti gli istituti comprensivi della città di Pisa, dimostrando che stiamo andando nella giusta direzione e che anche nelle scuole del primo ciclo è possibile svolgere dei bellissimi percorsi su questi temi».
Una cultura della legalità che si rafforza nell’istruzione per poi diventare senso civico, presidio fondamentale per arginare la diffusione dell’illegalità. Lo sottolinea il questore di Pisa, Gaetano Bonaccorso: «Nessuno meglio dei cittadini può indicare quali sono le emergenze. A Pisa l’attenzione delle forze di polizia resta alta, soprattutto ora che la crisi economica determina possibilità di grandi investimenti per le mafie. Questo anche sulla scorta di come le organizzazioni criminali hanno modificato la propria operatività, proiettandosi nei settori economici».
Hanno partecipato alla cerimonia anche il presidente del consiglio comunale Alessandro Gennai, il viceprefetto Nicola De Stefano, il comandante della Polizia municipale Alberto Messerini, Giovanni Pagano, presidente dell’associazione Libera, e una rappresentanza della Provincia, oltre alle autorità militari. —
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