Gioco
Dal casottino di Gagno alla ex sede dei vigili: si cambia
pisa. “Ricucire” ciò che si è sviluppato in maniera disomogenea e rimettere al centro il cittadino con una riqualificazione che è insieme abitativa, sociale e ambientale. La posta in gioco è alta per il Comune di Pisa che, coinvolgendo anche la Società della Salute e l’Apes, ha elaborato una serie di proposte progettuali per cercare di ottenere i finanziamenti messi a disposizione dal Ministero delle infrastrutture e trasporti (Mit) nell’ambito del “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare” (Pinqua). Tre le operazioni che, tutte insieme o separatamente, potranno ricevere la sovvenzione nazionale e che interessano altrettante aree cittadine: Gagno, Pisanova e la zona tra via Rindi e via Piave. Valore complessivo dell’operazione: 62 milioni di euro tra lo stanziamento del Mit (45 milioni) e le risorse prese dalle casse comunali. Diversi i settori coinvolti: dalla gestione degli spazi verdi e dei parchi cittadini alla viabilità, fino agli spazi sociali aggregativi e alla riqualificazione degli edifici Erp (edilizia residenziale pubblica). A emergere è una visione di insieme proiettata nel futuro, dove la rigenerazione urbana completa quella legata all’abitare. Fili conduttori sono: sostenibilità, riqualificazione green e accessibile. «Una città moderna e verde, con grandi ospedali e ben collegata anche grazie al progetto della tramvia, presentato in altra sede dall’amministrazione»: è la fotografia “futuristica” del sindaco di Pisa Michele Conti. «A differenza del passato si ricollegano in modo unitario tutti gli spazi urbani, tenendo anche conto degli altri progetti cittadini (è il caso della sintonia tra lo sviluppo pensato su via Piave e Rindi e il piano di gestione del sito Unesco di piazza Duomo)», sottolinea l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli. Ed è il verde il colore che predomina nelle operazioni e che si traduce, in sede di realizzazione, «in una sostenibilità ambientale legata anche all’utilizzo della tecnologia e di materiali ecocompatibili, oltre a interventi green differenziati tra loro», afferma l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa.
Pisanova
«Il quartiere presenta la situazione peggiore per l’edilizia pubblica, pur condividendo con gli altri l’isolamento e la mancanza di adeguata manutenzione», spiega l’assessore alle politiche abitative Gianna Gambaccini, che qui vorrebbe realizzare, grazie al recupero di un fabbricato storico, «uno spazio aggregativo giovanile in via Garibaldi con punto ristoro, gestito con il vicino istituto alberghiero e che potrà ospitare eventi e diverse attività, sia per le associazioni o coordinate da operatori sociosanitari, ma anche progetti di co-housing giovanile». Si aggiunge, tra gli interventi, la volontà di realizzare un nuovo parco di 11 ettari lungo via Pungilupo, oltre agli interventi previsti nei parchi Timpanaro e Cisanello.
Gagno
Il recupero di zone verdi è al centro anche del Gagno, a cui si aggiunge la riqualificazione del centro di aggregazione polivalente “il casottino”. Previsti anche interventi finalizzati a migliorare la viabilità, l’organizzazione dei parcheggi e i sottoservizi. E, vista la vicinanza con la Torre, è compresa anche la realizzazione di un punto turistico-informativo sfruttando una proprietà comunale da ristrutturare.
Via Rindi
Qui il principale progetto di welfare vede il recupero del fabbricato ex sede della Polizia municipale di via Contessa Matilde, che ospiterà programmi di co-housing e co-working rivolto in particole alle persone diversamente abili. Cambiamenti anche per l’area tra il parcheggio di via Pietrasantina, via Contessa Matilde e piazza Manin e largo Cocco Griffi: oltre a un percorso ciclopedonale, è in programma anche un generalizzato intervento di riqualificazione che prevede anche la ricollocazione delle bancarelle in zona Duomo. —
Sara Venchiarutti
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